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20-07-2006

A mio padre (72 anni), a seguito di

A mio padre (72 anni), a seguito di eco-color-dopler agli arti inferiori, è stata riscontrata la seguente diagnosi: "Ateromasia miointimale diffusa di grado elevato a livello dell’asse iliaco femorale bilateralmente con calcificazioni diffuse, con arterie pervie con flusso diretto e trifasico, fino in periferia sulle tibiali posteriori, con flusso ridotto del 50% sulle tibiali anteriori bilateralmente". Premettendo che mio padre si sta sottoponendo ad un ciclo di chemioterapia per cellule primitive a livello della pleura, cosa è possibile fare per l'ateromasia? Grazie e cordiali saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
L’esame eco-doppler degli arti inferiori riscontra aumentato spessore della parete interna dei vasi esplorati con “incrostazioni” di grasso (ateromasia) e depositi di calcio che riducono il lume arterioso fino a comportare una riduzione del flusso di circa il 50% in alcuni dei vasi più periferici. Il quadro evidenziato è serio, ma non drammatico; la strategia migliore, una volta risolto il problema pleurico, sarà la prevenzione, adottando un adeguato stile di vita (limitare i grassi, abolire il fumo, camminare almeno un’ora al giorno), associando eventualmente farmaci per abbassare il colesterolo e vasodilatatori se ci sono dolori alle gambe.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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