16-07-2012

AFFRONTARE IN MANIERA SISTEMATICA

egregio dottore da due mesi a seguito di un forte trauma dovuto a litigi continui per mesi e mesi e conseguente prospettiva di divorzio, ho iniziato ad avere forte ansia ed in seguito anche una depressione abbastanza forte che mi ha quasi costretto a lasciare il lavoro. Pero' sono riuscito a tener duro ma ora lo scarso sonno e la perdita di molti amici dovuti alla mia scarsa vena nel periodo della depressione mi ha un po' isolato e costretto a passare gran parte del mio tempo a casa, dove ho perso anche contatto con i miei familiari a causa della mia scarsa serenita' interna. Nell'ultimo periodo e' comparso un nuovo fenomeno la perdita di concentrazione e di memoria e una specie di pensiero incontrollabile razionalmente ma molto fastidioso, illogico apparentemente che da' fastidio e interferisce nelle azioni quotidiane, premetto che sono molto metodico e preciso e che prima di tutto questo non avevo una gran vita mondana. ora alla soglia dei 50 ho paura di rincretinirmi e di perdere di vista la realta' cosa mi consigliate in questa difficilissima situazione che rischia di compromettere la mia vita'?
Risposta di:
Dr. Pietro De Domenico
Specialista in Neurologia e Psichiatria
Risposta

Il suo è uno stato ansioso-depressivo di tipo reattivo; comunque ciò non significa che non va affrontato; pertanto le consiglio di affidarsi ad uno psichiatra che la possa prendere in carico, al fine di valutare se sia necessaria una terapia farmacologica e/o un supporto psicologico. Anche la difficoltà di concentrazione e della memoria, unitamente alla comparsa di spunti fobici o ossessivi fanno parte del quadro clinico, che , ripeto, va affrontato.

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