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04-09-2012

Aggiustamento dosaggi terapeutici

Buongiorno, a mio padre (classe 1948) è stato diagnosticato un epatocarcinoma con formazione di tre noduli n.2 per un diametro di cm.7 e n.1 per un diametro di cm.1, affetto da virus epatite B, attualmente sta assumendo antivirale Lamivudina e tra ca. 10 gg. inizierà cura con farmaco chemioterapico (Sutent), leggendo su internet ho saputo che terapie locoregionali di ipertermie possono essere di aiuto pertanto volevo sapere se ritenete il caso che si possano fare a mio padre. Ultimamente ha spesso febbre ballerina tra i 38° ed i 39° ma la tachipirina ed il cortisone sembra non facciano più nulla, cosa si potrebbe prendere in alternativa? e per i forti dolori al fianco destro? Grazie di cuore anticipatamente. Mirko
Risposta
Gentile Signore, le terapie locoregionali mediante termoablazione a radiofrequenza, laser o alcolizzazione sono in genere destinate a lesioni massimo di 5 cm di diametro in quanto gli aghi più “potenti” (quelli per la radiofrequenza) riescono a trattare lesioni di circa 3 cm di diametro massimo. L’unica opzione terapeutica è quella che ha già intrapreso con farmaci chemioterapici antiangiogenetici. Riguardo alla febbre, purtroppo la natura neoplastica della stessa la rende resistente agli antipiretici, per cui il consiglio è quello di relazionarvi spesso con il vostro oncologo per l'aggiustamento dei dosaggi. Riguardo al dolore sarebbe il caso di instaurare un’adeguata terapia del dolore, nei centri oncologici esistono specialisti in materia che le sapranno indicare le migliori opzioni.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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