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19-10-2017

Aneurisma vertebrale non rotto: deve essere operato urgentemente?

Mio padre (74enne) ha da alcuni anni fastidi all'orecchio e ogni tanto leggeri mal di testa e qualche vertigine. Facendo tac e risonanza magnetica hanno scoperto che ha un aneurisma vertebrale fusiforme gigante (3 centimetri e mezzo). Gli hanno detto che prima di capire se è operabile e in che modo (chirurgico o endoscopico) deve fare prima un esame di angiografia cerebrale con liquido a contrasto (gli faranno una sedazione e dovrà restare ricoverato una notte). Dopo aver fatto una visita in un ospedale specializzato in questo campo, ancora non gli hanno prenotato la visita per problemi al macchinario a quanto pare. Siccome siamo in attesa da 2 settimane e ancora non si sa quando gli fisseranno questo esame, vorrei sapere se non è pericoloso aspettare tanto...Inoltre vorrei sapere se questo esame è invasivo e quali sono i rischi. E vorrei sapere anche quale tipo di intervento è auspicabile. Grazie

Risposta di:
Dr. Daniele Prosetti
Specialista in Neuroradiologia e Radiodiagnostica
Risposta

Un aneurisma fusiforme gigante è a rischio di rottura, ma attendere qualche giorno o settimana non aumenta il rischio in quanto si è formato molto tempo fa, probabilmente anni. L'angiografia è un esame considerato invasivo (mezzo di contrasto, cateteri, raggi X) ma comunque indispensabile. Prima dell'angiografia non ci si può esprimere sul tipo di intervento, che sarà comunque di chiusura dell'intera arteria: l'angiografia serve anche a verificare se la chiusura dell'arteria è sopportabile o no dal paziente.

TAG: Chirurgia | Esami | Neurochirurgia | Radiodiagnostica
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