Cosa fare in caso di febbre nel bambino



La temperatura corporea può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, può aumentare in seguito a sforzi, assunzione di pasti o bevande calde, riscaldamento eccessivo dell'ambiente. In tal caso l'aumento della temperatura può essere 'normale' e questa va quindi solo ricontrollata.

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Come misurare la febbre

In linea di massima non è bene misurare la temperatura subito dopo che il bambino si è alzato dal letto; è meglio dopo che ha fatto colazione (la temperatura 'del letto' è spesso superiore al normale).

Nel bambino di età inferiore ai due anni è preferibile misurare la temperatura corporea per via rettale nel seguente modo:

  • prendere un termometro prismatico, di quelli piccoli per bambini e, tenendolo saldamente tra indice e medio, scuoterlo con energia fino a che la colonnina di mercurio non sia scesa sotto i 34 gradi;
  • stendete il bambino sulla schiena sopra un piano rigido (fasciatoio o letto) e con la mano sinistra prendergli le caviglie e alzargli le gambe quasi ad angolo retto;
  • con la mano destra immergere il bulbo del termometro nell'olio o nella vaselina e poi introdurre delicatamente nel Retto del bambino solo il bulbo contenente il mercurio;
  • stringere le natiche del bambino tenendole ben ferme e aspettare due minuti;
  • togliere il termometro e leggere controluce la temperatura raggiunta dal mercurio.

Nel bambino più grande, o quando c'è diarrea, è meglio prendere la temperatura corporea per via ascellare. Per fare questo:

  • scuotere il termometro portando la colonnina di mercurio sotto i 34° C;
  • spogliare il bambino e assicurarsi che l'ascella non sia bagnata (in caso contrario asciugarla);
  • mettere il bulbo del termometro nella parte più alta dell'ascella, a contatto con la pelle;
  • tenere il braccio del bambino accostato al torace, così da mantenere più saldamente il termometro in posizione, e aspettare tre minuti; stare sempre con il bambino durante questa misurazione per essere sicuri che sia stata eseguita correttamente;
  • togliere il termometro e leggere controluce la temperatura raggiunta dal mercurio.

Dopo avere scritto la temperatura raggiunta, è necessario lavare il termometro con acqua tiepida e sapone, pulirlo con un disinfettante e riporlo nella sua custodia in un luogo sicuro, lontano dalla portata dei bambini.

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Se il termometro indica febbre...

La febbre non è una malattia, ma una reazione del corpo all'attacco di batteri o Virus. Per questo motivo è necessario osservare il bambino per rendersi conto di come sta:

  • è pallido?
  • è vivace?
  • ha appetito o non ha voglia di mangiare?
  • ha voglia di giocare?
  • piange continuamente?
  • è molto più calmo del solito?

Altri segni, che accompagnano la febbre, e che bisogna osservare, sono:

  • respirazione difficoltosa e naso chiuso;
  • tosse;
  • dolore alle orecchie;
  • difficoltà a muovere la testa;
  • vomito;
  • diarrea.

Il più delle volte è necessario aspettare 24 ore prima che questi segni siano evidenti.


Quando preoccuparsi? Quando consultare il pediatra?

È sempre necessario cercare di individuare la causa della febbre, spesso dovuta ad una infezione (della gola, del naso, delle orecchie, delle urine etc.). Spesso, però, non si riesce subito a risalire al motivo della febbre, e si è costretti a fare una diagnosi generica.

Si può attendere almeno 24-48 ore prima di portare il bambino dal pediatra:

  • se i sintomi sono lievi e poco disturbanti (es. il semplice raffreddore con starnuti);
  • se il bambino ha più di un anno di età.

dando nel frattempo al bambino un farmaco per tenere bassa la temperatura corporea. Tale attesa è spesso utile perché si chiarisca meglio il quadro clinico.

È bene consultare urgentemente il pediatra:

  • se il bambino ha meno di tre mesi;
  • se è molto irritabile, piange continuamente ed è difficilmente consolabile;
  • se è molto sonnolento e si fa fatica a svegliarlo;
  • se la febbre supera 40° C misurata in sede ascellare, o 40.5° C in sede rettale;
  • se fa fatica a muovere la testa ed il collo;
  • se scuote violentemente le braccia o le gambe, rigido od abbandonato (convulsioni);
  • se ha macchie rosse o scure sulla pelle;
  • se ha più di 50 respiri al minuto (tra i 3 e i 12 mesi di vita), o più di 40 respiri al minuto (dopo i 13 mesi di vita);
  • se ha un forte Dolore alla pancia.

Cosa dire al pediatra al telefono:

  • l'età del bambino;
  • quanta febbre ha e come è stata misurata;
  • da quanti giorni ha la febbre;
  • altri disturbi associati alla febbre;
  • se il bambino è stato a contatto, nei giorni precedenti, con persone ammalate;
  • se il bambino è stato sottoposto da poco ad una vaccinazione.

È opportuno controllare la temperatura corporea del bambino almeno tre volte al giorno (mattino, pomeriggio e sera), per determinare le sue oscillazioni in relazione al comportamento del bambino e alla somministrazione dei farmaci.

La cura: cosa fare

  • tenere il bambino in un ambiente fresco;
  • non coprirlo in maniera eccessiva: usare vestiti leggeri, oppure mutandine e maglietta; non usare coperte pesanti quando è a letto. In questo modo si permette al corpo di traspirare e di disperdere calore. Solo quando sono presenti brividi e il bambino sente freddo è bene coprirlo;
  • idratarlo dandogli da bere acqua, tè o camomilla un poco zuccherati, a piccoli sorsi, a volontà (se il bambino ha vomito o diarrea è necessario fargli bere a piccoli sorsi la soluzione reidratante che il medico avrà prescritto);
  • non forzarlo a mangiare a qualsiasi costo, ma concedergli piccoli pasti facilmente digeribili;
  • se la febbre supera i 39" C si possono effettuare spugnature con acqua tiepida su fronte, inguine e polsi (non usare invece alcool o ghiaccio).

I farmaci contro la febbre vanno usati nei casi in cui la febbre sia causa di 'disagio' per il bambino: di solito ciò si verifica per temperature superiori ai 38° C ascellari, ovvero ai 38.5° C misurate rettali.

Febbri di lieve entità non richiedono l'uso di farmaci

  • fa eccezione il bambino che ha avuto già un episodio di convulsioni in corso di febbre: in questo caso il farmaco per ridurre la febbre andrà somministrato quando la temperatura ascellare supera i 37.5° C.

A casa, quando è necessario impiegare un farmaco contro la febbre, è bene utilizzare il Paracetamolo alle dosi indicate dal vostro pediatra. Di solito una dose è capace di tenere bassa la febbre per 5 o 6 ore. Le dosi possono essere ripetute se la febbre persiste, o ritorna, o crea disturbo al bambino.

 

16/03/2015
24/10/2012
TAG: Pediatria | Bambini | Malattie infantili | Neonati