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08-01-2019

Ansia anticipatoria

Gentile dottore, Da diverso tempo soffro di ansia anticipatoria,termine usato da un neurologo che mi ha visitata,in quanto evito di allontarmi da casa,dai miei luoghi sicuri,Poiché penso che se mi allontano possa sentirmi male,evito di andare a cena fuori o a casa d amici poiché le situazioni nuove anche le più banali mi spaventano,oppure se devo fare una cosa "nuova" faccio mille pensieri negativi:Che possa sentirmi male,che mi può venire l'ansia... e spesso l'ansia arriva davvero,mi sento confusa,la testa vuota,debolezza alle gambe come se stessi per svenire. Il neurologo mi ha prescritto frontal 0.5 mg all'occorrenza poiché appunto sostiene che la mia ansia deriva dai miei pensieri anticipatori ma purtroppo non l'ho mai preso.secondo lei c'è bisogno di una terapia costante o solo all'occorrenza?tempo fa mi sn capitati gli stessi problemi e un altro medico mi prescrisse daparox da 20 mg. La prego mi dia un consiglio se può!grazie!
Risposta
L'ansia anticipatoria ci mette in guardia verso le situazioni che abbiamo imparato identificare come quelle che innescano la crisi d'ansia o, meglio, l'"attacco di panico" (sudorazione fredda, palpitazioni, fame d'aria, senso di morte imminente, ecc.). Da questa identificazione derivano le "condotte di evitamento" di tutte quelle situazioni che ho imparato scatenare l'ansia. La farmacoterapia d'elezione si avvale attualmente di antidepressivi, non va usata al bisogno, bensì quotidianamente per tempi sufficientemente lunghi e suggerirei di affiancarla a una psicoterapia (la più indicata sembra quella a orientamento cognotivo-comportamentale).
TAG: Psichiatria
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