Di solito siamo maggiormente ansiosi quando non disponiamo di una sufficiente libertà di pensare e agire in base al contesto. Cioè quanto - del tutto inconsciamente - ci sentiamo troppo centrati su noi stessi e pertanto abbiamo difficoltà ad adattarci agli eventi (e, di conseguenza a contestualizzarli). Di conseguenza, non riusciamo a mettere in gioco le nostre capacità/competenze e realizzare delle strategie di adattamento efficaci; che in alcuni casi potrebbero esprimersi come "strategie cognitive" (come posso ridurre mentalmente la tensione?) e in altri casi come "strategie comportamentali" (come risolvo concretamente il problema?).
Credo che, nella maggioranza dei casi, il problema dell'ansia da esami sia una condizione esistenziale vissuta e superata dalla maggior parte di noi (chi prima e chi dopo) e comporta vissuti emotivi legati alla cosiddetta "dimensione del Sè" e quindi alla autostima.
Non ho elementi sufficienti per definire meglio il caso e suggerisco uno o due colloqui per valutare la necessità di una psicoterapia (solo nel caso il problema abbia natura multifattoriale).
Per alcuni consigli pratici, suggerisco la pagina dello "studente strategico" all'indirizzo:
http://studenti.unimi.it/studentestrategico/esame/stress.htm
In bocca al lupo