Salve,Sono una ragazza di 20 anni e da un po’ di tempo soffro d’ansia. È un disturbo comune nella mia famiglia e sono piuttosto sicura che qualche leggero sintomo mi sia iniziato da piccola. Ricordo di situazioni che mi facevano star male con la pancia e con lo stomaco e mi facevano avere una forte nausea. Non riuscivo a spiegare il problema e... Leggi di più quindi non sapevo come gestirlo. Crescendo il problema sembrava essersi risolto, mi succedevano cose simili solo ogni tanto. Poi a 16 anni ho cominciato ad avere leggeri attacchi di panico a scuola (così mi hanno spiegato) e sono andata da uno psicologo che alla fine mi ha detto che stavo bene e che dovevo tornare a scuola, addirittura che i miei avrebbero dovuto costringermi. Loro non l’hanno fatto e io non ho più avuto il coraggio di andarci. Da allora sono iniziati veri e propri problemi. Ogni qualvolta devo fare qualcosa, uscire, andare da qualche parte o affrontare qualcosa che mi preoccupa, sto male. Faccio piani, organizzo cose con i miei amici e poi all’ultimo minuto spero che salti tutto e se non succede faccio io in modo di evitare di andarci. Mi fa paura il star male in quei momenti. Non riesco neanche ad andare a mangiare una pizza con gli amici (una cosa che ho fatto sempre). Molte volte ho affrontato la situazione nonostante questo problema e a volte mi succedeva che mi passasse e stavo meglio, a volte no. Adesso sono molto preoccupata perché domenica mi sono svegliata con i soliti sintomi d’ansia che mi capitano spesso e che al massimo mi durano un paio d’ore o una sola giornata: battito accelerato, respiro corto e oppressione al petto. Dopo qualche ora mi è venuto quello che penso sia l’attacco di panico più brutto tra quelli che ho avuto e da allora sono stata male sempre. Quei sintomi non mi passano e ho paura che mi ritorni un attacco di panico soprattutto nei momenti meno opportuni. Cosa posso fare? So che mia mamma o mia nonna prendono dei medicinali per questo problema ma non vorrei dover arrivare a questo punto. Non c’è altro che possa fare? Grazie mille.