L’ESPERTO RISPONDE

Arrestare o rallentare l'avanzamento delle metastasi con intervento chirurgico?

Salve, a mio padre di 86 anni è stato riscontrato quanto segue: indagine pet valutata dopo ricostruzione su piani assiali, sagittali e coronali di immagini e correzione per la loro attenuazione, e correlato con immagine TC a bassa dose acquisite senza MdC per localizzazione anatomica, evidenzia aree di patologica iperattività multiple in sede polmonare a destra (suv max 21.2) in sede polmonare sx (SUV max 4.8), multiple in sede splenica (SUV max 22.3), in sede ossea a livello costale (SUV max 6.6) in sede vertebrale (suv MAX 11.0), del bacino (SUV max 9.1), e dei femori (SUV max 17.3) in sede linfonodale a livello latero cervicale superiore destro (SUV max 5.4) paraortico (SUV max 4.7) ilare polmonare dx (SUV max 3.2) e sottocarenale (SUV max 5.0), in corrispondenza di tessuto localizzabile anteriormente al lobo sx del fegato (SUV max 4.9), in sede renale dx al polo superiore (SUV max 22.4) ed in sede prostatica (SUV max 6.0). Tali aree di ipermetabolismoglucidicosono riferibili a diffuso processo eteroplastico. Si rileva inoltre area di iper accumulo a livello della parete mediale del seno mascellare dx (iperdenso alla tc di localizzazione) in prima ipotesi riferibile a processo flogistico (SUV max 4.6).Mio padre fisicamente non sembra molto male, esce a fare una passeggiata ogni giorno, non mangia molto, ed è lucido di testa. le chiedo questo parere perché un oncologo dell'ospedale della nostra città ci ha detto che in alcuni casi togliendo il tumore primario si potrebbe arrestare il processo di metastasi o almeno rallentarlo. Io non sono un medico ma praticamente a parte il cervello e lo stomaco ha tutti gli organi impegnati. Qualunque risposta o consiglio mi darà sarà preziosa. Grazie.

Risposta del medico
Specialista in Chirurgia generale

Gentile signora il tumore del papà è diffuso a tutto l'organismo e il papà ha 86 anni. Non mi è chiaro da dove è partito il tumore, e quindi non saprei dove intervenire per asportare il tumore primitivo. Ma qualunque intervento sarebbe invalidante per il Papà e comporterebbe una caduta della già ridotta reattività immunologica e della forza fisica. Questo alletterebbe immediatamente il papà senza poterlo più rimettere in piedi.Quindi si rivolga al centro del dolore dell'ospedale della sua città per prevenire ed alleviare tutti i disturbi che presto gli verranno. In queste condizioni non ci sono terapie che possono fare i miracoli. Mi dispiace. Cari saluti Gerunda

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