20-08-2017

Associazione farmaco antidepressivo e alcool

Buongiorno, ho 27 anni, Vi spiego brevemente la mia storia sin da piccolo ho sofferto di attacchi di panico associati a pensieri compulsivi per paura di avere qualsiasi malattia presente su questa terra, nell' arco degli anni per paura di qualsiasi malattia ho fatto qualsiasi tipo di analisi dato che io nn mi sono mai sentito depresso ma da come mi spiegarono diversi dottori il mio modo di somatizzare gli avvenimenti poteva ricadere sulle varie sintomatologie avute.
All'epoca mi hanno sempre consigliato una cura psicologica non psichiatrica dato che pensavano che fossi in tempo per non sfociare in qualcosa di patologico, nel 2011 però ho cominciato ad avere tantissimi disturbi come stanchezza continua, mancanza di concentrazione, perdita di memoria, mancanza di appetito, paura continua di aver qualcosa di grave; all'epoca ero convinto di avere l'hiv per vari motivi personali. Comunque aspettando le analisi ho passato 6 mesi di inferno dato che non riuscivo neanche più a parlare con qualcuno da quanto ero senza pensieri svuotato completamente magro con paure senza senso

A questo punto mi rivolgo ad uno psichiatra che nell'arco di un mese mi dà una grossa mano curandomi, all'inizio con 20 mg di eutimil associati a ziprexa che poi ho abbandonato dopo una settimana e ho continuato con eutimil fino a 40 mg, questo per due anni dato che non sono più andato da lui perché costava 120 € a botta e non avendo la disponibilità o per lo meno stando meglio ho pensato bene di non andare, poi scalando con il mio medico di fiducia sono arrivato a 20 mg al giorno una compressa la mattina i miei sintomi non sono spariti del tutto. Ancora oggi alle volte ho qualche problema ma col tempo ho capito che devo superare il problema da solo.

Comunque la domanda è questa per tre anni non ho toccato una birra poi mi sono lasciata con la mia ragazza e ho cominciato il fine settimana uscendo con un'altra ragazza a prendere diverse sbornie per un po' circa 6 mesi poi lei è rimasta incinta e avendo una figlia piccola per un periodo non siamo piu usciti e non ho più bevuto. Ora la figlia è cresciuta, mia madre me la tiene il fine settimana e non dico sempre ma spesso i fine settimana bevo abbastanza, so che fa male con il medicinale che prendo ma che vi dico sono un coglione.
Circa 6 mesi fa ill mio medico dopo la mia storia mi ha fatto fare le analisi del fegato per 4 mesi di fila erano sempre perfette e mi ha detto che il farmaco in questione con l'alcool fa a cazzotti perché può aumentare i sintomi della depressione; non capisco poi perché mi ha fatto fare le analisi e questa è la differenza tra un medico e uno psichiatra. Dico io ora vi chiedo io prima di prendere il farmaco bevevo e ho gli stessi effetti che ho adesso cosa mi consigliate di fare?

Risposta di:
Dr. Gianpiero Molucchi
Specialista in Psichiatria e Psicoterapia
Risposta

Penso sia bene che interloquisca con una persona saggia che lei stimi ed esponga i propri problemi. Per il resto credo che il suo medico di fiducia la stia supportando bene. In bocca al lupo.

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