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17-06-2003

Beta-bloccanti e battiti cardiaci

Dopo l'infarto (1997) ho praticato Attività fisica - un'ora di tapis roulant 3/4 volte alla settimana con 125 di frequenza cardica e cioè tra 114 e 130 in base alla nota formula (tra il 70% e l'80% di 220 meno l'età). Recentemente, alla precedente Terapia farmologica è stato aggiunto il Norvasc ed il Tenormin, con tali farmaci la mia Frequenza cardiaca è scesa da da 85 a 65 e la pressione si è stabilizzata nei valori di 110/75. Considerata la nuova frequenza cardiaca dovrò sempre fare attività fisica osservando la regola generale sopa citata e, quindi, tra 114 e 130? Oppure dovrei svolgerla con una frequenza compresa tra 94 e 110, cioè abbassarla di 20 punti (tanto quanto mi si è abbassata con il betabloccante)? Riterrei che il quesito interessi una vasta platea di soggetti trattati con betabloccanti. Saluti ed ossequi.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
In corso di terapia con β-bloccanti la frequenza cardiaca durante sforzo incrementa di meno per cui è consigliabile continuare la sua attività fisica tenendo conto più del carico lavorativo che della frequenza cardiaca.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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