01-08-2017

Bradicardia e potassio citrato

Gentile dottore, ho 25 anni, peso 62kg e sono alta 170cm. Sono sempre stata sportivamente attiva ma da gennaio ho iniziato a praticare palestra con circuiti di resistenza ad alta intensità, circa 4 volte a settimana. Sono sempre stata bradicardica (con un bpm a riposo di circa 50). Ovviamente da quando sono molto più allenata è sceso intorno ai 40. Ora sono seguita da una Personal Trainer che per motivi di ritenzione idrica mi ha consigliato di prendere 300mg di potassio citrato dopo pranzo e 300mg dopo cena (ho iniziato da una settimana). Il mio bpm è ora a 37, a riposo.

Volevo sapere se ci sono controindicazioni nel continuare ad assumere il potassio e se è meglio ridurre le quantità o meno. Non so se la riduzione del bpm sia dovuto al potassio o all'allenamento che è leggermente aumentato nell'ultima settimana. Sperando di essere stata esaustiva, la ringrazio in anticipo.

Risposta di:
Dr. Giuseppe Grandinetti
Specialista in Cardiologia interventistica e Malattie dell'apparato cardiovascolare
Risposta

Il potassio inteso come reintegrazione insieme ad altri elettroliti può essere utile nello sport intenso. (Reintegratori multisalini). In considerazione dell'attività fisica intensa che svolge le suggerisco di sottoporsi comunque (anche se asintomatica) ad una visita cardiologica annuale. La dose di potassio che assume come unica reintegrazione isolata che le hanno suggerito, specie in assenza di riferiti controlli ematochimici, non trova il mio consenso.

TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare | Medicina dello sport | Sport e Fitness
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