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12-10-2006

Buonasera, mi chiamo claudio e ho 33 anni. in

Buonasera, mi chiamo Claudio e ho 33 anni. In questi giorni ho episodi di extrasistoli ravvicinatissime (non riesco a capire se in "sequenza" o a coppie o comunque molto vicine): l'episodio più lungo è durato moltissimi secondi (credo 30, 40), nel quale ho percepito frequentissime extrasistoli e chiaramente mi sono spaventato. Non fumo né bevo, mentre sono per carattere abbastanza ansioso. Che fare ancora per le aritmie? Potrei avere avuto nell'episodio descritto una tachicardia ventricolare o sovraventricolare? Grazie per la risposta e distinti saluti. ESAMI FINORA EFFETTUATI: ecg basale: lieve ritardo della conduzione intraventricolare dx 3 ecg holter, effettuati nel corso del tempo: 4 besv isolati (in totale) prova da sforzo: 3 bev isolati (durante sforzo); assenza di segni ischemici
ecocardiogramma: minimo riurgito tricupisdalico non significativo.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Dagli esami non risulta nulla, per sua fortuna. Continui a non fumare, il suo cardiologo giudicherà se potranno giovarle piccole dosi di betabloccanti per calmare le aritmie, che, se sono, come pare, benigne, non sono pericolose e dunque non potenzialmente causa di tachicardie sopraventricolari o ventricolari.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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