28-03-2008

Buongiorno dottore,avevamo formulato pochi

Buongiorno Dottore,avevamo formulato pochi giorni fa' un quesito senza aver avuto ancora risposta.Mi permetto di riprporlo vista l'urgenza e la delicatezza del caso. Mia sorella ,anni 62,e' stata sottoposta l'anno scorso nel mese di giugno ad angioplastica ,con l'applicazione di due stent ed un palloncino.Assume attualmente Plavix e cardioaspirina. che il cardiologo a suggerito di continuare almeno per un anno A distanza di 4 mesi si e' scoperto,a seguito di vomito e quindi di accertamenti che ha un carcinoma al cardias che andrebbe subito operata.Al momento e' sottposta a chemio e si nutre con un sondino,ma continua a dimagrire.l'intervento sarebbe la soluzione migliore visto che il carcinoma e' ancora fermoin zona,ma per fare l'intervento bisognerebbe sospendere i farmaci che assume per il cuore almento una settimana prima con rischio per il cuore,se son li sospende ci potrebbe essere il rischio di emorragie.Mi potrebbe dare dei chiarimenti? La ringrazio. bruno
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Carissimo Bruno, come Lei ha già intuito, la soluzione non è facile. Soprattutto non è contemplata in linee guida. In questa particolare situazione, qualsiasi scelta comporta un’assunzione di rischi. Si tratta di valutare attentamente qual è la scelta con il migliore rapporto beneficio/rischio. Io penso che si potrebbe sospendere temporaneamente la doppia antiaggregazione, sostituirla con anticoagulanti eparinici, ed affrontare l’intervento chirurgico. Fondamentale in questo caso la condivisione, in piena fiducia con il curante, delle scelte strategiche.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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