18-04-2006

Gentile dottore, ho 22 anni ed ho già formulato

Gentile dottore, ho 22 anni ed ho già formulato la domanda HH/1D49699... lei mi ha consigliato di riprendere l'attività sportiva (gioco a calcio). Non le avevo però detto che il test da sforzo che ho eseguito ha evidenziato una pressione di 80/140 a riposo, 100/150 durante il picco di sforzo massimo (credo sia normale...) ma durante il recupero mi è stata misurata una pressione di 80/210! Il cardiologo presente mi ha detto che è quello il motivo per cui non riesco più a giocare partite di calcio (il cuore ci mette tanto a tornare alla mia frequenza a riposo di 48 b/s per via della pressione...). Oltre a mio padre che probabilmente era iperteso ma fumava 30sigarette e beveva molti caffè lavorando 14 ore al giorno c'è un cugino lontano di mio padre che ha avuto un ictus a 30 anni ma per il resto nessun mio famigliare è iperteso,anzi mia madre soffre di ipotensione. Con i valori pressori riscontrati potrò mai tornare a svolgere attività agonistica?visto che fa bene alla pressione..come faccio?il fatto che di notte l'holter abbia registrato un valore medio di 60/110 con punte di 50/95, a fronte di una quasi costante ipertensione diurna, che significato può avere secondo lei?la ringrazio per l'attenzione.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Effettivamente la risposta pressoria eccessiva al test da sforzo può predire un’ipertensione che si svilupperà in futuro. Per il momento non sono necessarie terapie, e l’allenamento continuo può essere utile per prevenire l’insorgenza dell’ipertensione clinica.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato respiratorio | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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