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05-10-2006

Buongiorno, ho 40 anni, a seguito di tia ho

Buongiorno, ho 40 anni, a seguito di TIA ho eseguito un esame transesofageo il cui referto recita: difetto del setto interatriale ostium secundum tipo seno venoso, condizionante significativo shunt destro -> sinistro. Potete spiegarmi che dinamiche comporta nel mio cuore questo difetto? Mi è stato detto che dovranno verificare con un intervento ipercutaneo la possibilità di inserire una protesi perchè il foro di 1 cm forse è posizionato troppo vicino all'attacco delle vene. Che alternative avrei alla protesi? Dovranno altresì verificare l'eventuale presenza di un ritorno venoso, non esclusa dagli esami. Cosa comporta quest'altra anomalia e come si cura? Grazie.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La comunicazione interatriale determina il passaggio di sangue dall’atrio sinistro all’atrio destro (shunt sistemico-polmonare): questo comporta un sovraccarico di volume delle sezioni destre (più sangue del normale viene pompato dalle sezioni di destra del cuore) con la conseguenza di un iperafflusso polmonare (il polmone riceve più sangue del normale): la conseguenza è che le sezioni destre dle cuore si dilatano. In funzione della gravità dello shunt possono comparire dei sintomi più o meno precocemente (la malattia è congenita): per cui note di scompenso possono essere presenti nell’epoca neonatale con shunts massivi, ma più facilmente la cardiopatia decorre asintomatica per anni e spesso per decenni per poi manifestarsi con uno scompenso di cuore destro o con aritmie sopraventricolari (di frequente la fibrillazione atriale). Nel suo caso se il TIA non ha avuto altre spiegazioni può esservi stato passaggio di materiale trombotico dall’atrio destro a quello di sinistro (materiale che può provenire ad esempio da vene varicose degli arti inferiori) con conseguente embolia cerebrale: se è questo il caso è necessario chiudere il difetto che peraltro è emodinamicamente significativo o per via per cutanea o con un intervento cardiochirurgico. Il difetto interatriale ostium secundum tipo seno venoso non esiste: o è un difetto tipo seno venoso o è ostium secundum: probabilmente con questa dizione si vuole indicare un difetto ostium secundum prossimo alla vena cava superiore: il difetto interatriale ostium secundum delle dimensioni di 1 cm si chiude agevolmente con un occlusore per via per cutanea, il difetto tipo seno venoso deve essere chiuso chirurgicamente. Il ritorno venoso anomalo polmonare è dato da una o più vene polmonari che invece di sboccare nell’atrio sinistro come di norma, sboccano nell’atrio destro o in una vena cava: il trattamento dell’anomalia che si associa ai difetti interatriali e in specie a quelli tipo seno venoso è solamente chirurgica.
Il problema determinato dal ritorno venoso polmonare anomalo è simile a quello determinato dal difetto interatriale: un sovraccarico di volume delle sezioni destre: in quanto del sangue che deve ritornare alle cavità sinistre viene convogliato in quelle destre.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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