buongiorno, ho 56 anni e da 5 soffro di attacchi di panico.Sono stata curata con citalopram 40 mg per 1 anno e poi ho gradualmente ridotto.Le condizioni sono migliorate nell'insieme anche se non sono piu' tornata ad essere libera mentalmente come prima; ogni novità, iniziativa che non sia già stata sperimentata mi ha sempre fatto ripiombare nell'angoscia. Un anno e mezzo fa ho dovuto addirittura riprendere la cura di citalopram.Ho associato una terapia cognitivi comportamentale, ma la mia resistenza a spostarmi per ferie o altro rimane forte.Anche nel quotidiano avverto la sintomatologia dell'ansia, ma essendo "a casa" riesco a gestirla perchè mi spavento meno.Gli stessi sintomi lontano da casa mi fanno, solo al pensiero, rinunciare a spostarmi.Non vorrei ricominciare a prendere citalopram in quanto durante un ecg mi è stato riscontrato un'anomalia del tracciato onda q, che mi è stato detto dipendeva dal farmaco.Considerando che il cuore è il primo organo bersagliato dall'ansia e dal panico, se ora riprendessi il farmaco attribuirei ad esso i disturbi e sarebbe controproducente.Le tecniche suggerite in terapia sembrano facili, ma applicarle nel momento del disagio, per me, è quasi impossibile.Non esiste altra soluzione per me?Grazie infinite.