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Esperto Risponde

Buongiorno, ho ricevuto la vostra risposta come

Buongiorno, ho ricevuto la vostra risposta come sempre molto esaudiente e rapida (Cod. riferimento GG/2M43343) volevo solo una delucidazione... voi mi consigliate l'assunzione di Carvedilolo per ovviare al mio problema di Extrasistole, non sapendo cosa fosse mi sono informato ed ho scoperto che e' un betabloccante; qui sorge spontanea la mia domanda: ma se il mio problema di aritmia e' dovuto al sistema nervoso e percio' trattasi di Cuore sano e' normale l'assunzione di un betabloccante? Non si usa solo in cuori malati? Nel caso il mio medico me lo prescrivesse, la Terapia avrebbe esito definitivo o dovro' assumerlo a vita??!! Insomma alla fine cos'e' che fa' fare le bizze al cuore? Cosa succede a livello inconscio che provoca i"fastidiosissimi salti" del battito cardiaco una volta stabilito che e' sano? Come sempre grazie mille per la vostra disponibilita' e professionalita'. Marco.
Risposta del medico
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L’extrasistolia è una aritmia molto comune dovuta a ipereccitabilità di una zona del cuore. Compare sia in cuore sano che in tutte le cardiopatie. Il betabloccante è indicato nelle extrasistolie in cuore sano perché riduce il tono simpatico (branca del sistema nervoso autonomo) favorendo la stabilità elettrica della tessuto cardiaco. La terapia farmacologica delle extrasistoli può essere a vita o limitata a periodi di stress. Non vi sono correlazioni tra extrasistolia e inconscio.
Risposto il: 16 Dicembre 2005