Salve, scrivo per chiedere un consulto su un caso di cancro ai polmoni di un mio parente, purtroppo deceduto per questa patologia questo mese, per chiedere delle informazioni su questa malattia. Premetto che preferirei mi venisse detta da chi eventualmente risponderà la reale verità; nel caso che sto per esporre i medici che se ne occuparono... Leggi di più dissero essere un caso curabile mentre poi si è scoperto essere quello di un malato terminale.Si tratta di mia madre, che da novembre dello scorso anno presentava voce rauca, non ne volle sentire di farsi visitare, finchè intorno a metà di luglio di quest'anno è andata dal medico perché nell'ultima settimana stava male. È stata portata in ospedale, dove da radiografia risultò un versamento pleurico al polmone sinistro da cui furono poi aspirati due litri di liquido. In questo liquido vi erano cellule tumorali e la tac effettuata rivelò la presenza di un tumore che era già andato al cervello con 8 noduli, oltre al mediastino e ai linfonodi.I medici a cui mio padre si rivolse dissero che si poteva curare, ma le fecero fare una biopsia a inizio agosto che si è poi scoperto che ha fatto camminare la malattia più velocemente, promisero un ricovero nei giorni in cui poi è morta per fare poi ulteriori accertamenti, ma la abbiamo dovuta portare in un altro ospedale, perché sputava sangue, dove poi è morta.Sia chiaro, io avevo letto i referti e avevo capito che non c'era niente da fare, pensavo mio padre lo sapesse, e invece quando poi stava morendo mi sono reso conto che i referti non li aveva letti, si era fidato a quanto detto dai medici, chemioterapia e radioterapia non ne aveva iniziato, si sono inventati che il campione della biopsia era stato mandato in un laboratorio ma ho scoperto neppure esisteva.Tralascio il comportamento dei medici, capisco che non avessero il coraggio di dire la verità, ma prendere in giro fino alla fine anche i parenti non è giusto, dicendo che non avevano dimesso nessuno e non c'era posto per lei, per poco non ci è morta in casa, io non ho voluto dire niente con mio padre per non farlo star male ma poi ho capito che non sapeva nulla. Quello che però chiedo è una cosa, a chi è del campo: si trattava di un adenocarcinoma di una non fumatrice, da quanto ho capito presentava esito mutazionale EGFR e ALK non trasclocato, morta a 57 anni. Quanto passa da quando la malattia ha inizio alla morte? Sicuramente, non essendo un medico, ho capito che a un anno esatto da oggi, la malattia era già presente. Grazie per la disponibilità.