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25-07-2018

Candida tampone negativo

Gentili dottori,

circa 5 mesi fa ho avuto un'infezione da candida. Alla prima visita la mia ginecologa senza un tampone mi ha prescritto elazor 200 la prima settimana una compressa ogni tre giorni, poi una volta a settimana e poi due volte a settimana. Ovuli meclon per 10 giorni. Dopo due mesi sono ritornata per una visita e la ginecologa mi ha detto che avevo ancora l infezione dicendomi che avrei dovuto continuare la terapia per 6 mesi. Non mi sono sentita ascoltata e poichè una donna conosce il suo corpo sa sempre quando c'è qualcosa che non va, ho deciso di cambiare medico e ricominciare tutto da capo. Cosi ho cambiato ginecologo e dopo una visita mi ha detto che l'infezione c'era ancora ma probabilmente c'era stata troppa assunzione di medicinali da rendermi immune cosi mi ha prescritto lavande di acido borico per 10 giorni a giorni alterni e soavemin ovuli e sono stata subito meglio.

Sono ritornata per un controllo e il medico mi ha comunicato che l'infezione era svanita MA dopo due giorni ho ricominciato a sentire fastidio: forte bruciore nel cavo vaginale, leggero bruciore durante minzione e perdite bianche erano puntini bianchi per lo più. Cosi di mia iniziativa ho deciso di fare un tampone vaginale con ricerca di funghi e miceti in generale ma con mia sorpresa è risultato tutto negativo. Sono ritornata dal medico con i risultati del tampone e mi ha detto che probabilmente l'infezione da candida c'era ma in minime quantità cosi mi ha consigliato di continuare con lavande acido borico ogni 3 giorni e ovuli protettivi della flora batterica. Ora mi chiedo: com'è possibile che dopo 5 mesi non riesco a trovare pace? mi sembra di non essere ascoltata.

Non dovrei forse prendere un antibiotico per debellare totalmente l'infezione? ho il terrore che tutto questo possa non essere sufficiente a risolvere definitivamente. Non voglio essere costretta a dover cambiare ginecologo e ritornare al punto di partenza ma continua a sembrarmi che la situazione sia sta presa con troppa leggerezza.. Nella speranza che possa aiutarmi in qualche modo, Le porgo i miei saluti.

Risposta di:
Dr. Cesare GentiliDottore Premium
Ginecologo, Specialista in Anatomia patologica e Oncologia
Risposta

Ha pensato di essere soggetta a vulvodinia? Provi a parlare al suo ginecologo di questa possibilità. Può leggere su paginemediche( https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/vulvodinia-quali-sono-i-sintomi-e-come-si-cura) un articolo che ho scritto recentemete su questo tema.

TAG: Adulti | Batteri | Dermatologia e venereologia | Esami | Farmacologia | Ginecologia e ostetricia | Giovani | Infezioni | Malattie infettive | Microbiologia e virologia | Organi Sessuali | Salute femminile | Virus
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