01-04-2003

Soffro anche io da diverso tempo di

Soffro anche io da diverso tempo di fastidiosissimi e variabili disturbi vaginali. Variabili nel senso che una volta si presentano sotto forma di Cistite che risulta poi negativa all'esame delle urine, altre volte mi è capitato di avere un forte prurito e bruciore interno e di vedere le stelle durante la minzione. Fatto il tampone diverse volte: risultato negativo. Ora, all'improvviso mi è ricomparso il prurito, ma è esterno e localizzato tra la vagina e l'ano. Ho sempre avuto perdite vaginali, a volte bianche, meno spesso giallognole o verdognole, spesso inodori e meno spesso odorose. Ed il tutto, come da copione, avviene ciclicamente. Un po' sto tranquilla, ma dura poco. Ho sempre chiaramente spiegato tutto alla mia ginecologa, ho preso tutte le precauzioni che anche voi raccomandate. Ho fatto cure antibiotiche, applicato creme, addirittura yogurt bianco, sono una persona molto pulita e sono consapevole di quale sia l'igiene intima adeguata (uso Saugella, a volte solo acqua, uso indumenti di cotone eccetera), ma niente. Ora, nella mia totale ignoranza in materia, come è possibile, che pur facendo un tampone o un Esame delle urine quando il disturbo è nel pieno della sua attività, i test risultino sempre negativi? Ho letto sul vostro sito che moltissime donne si sono trovate nella mia situazione e vorrei capire, una volta per tutte, che esame fare per poi iniziare la cura più adatta a debellare questa rogna una volta per tutte. Ci sono delle voci particolari e più approfondite quando viene effettuato l'esame colturale? Io ho sempre fatto l'errore di lavarmi esternamente prima di ogni cura ginecologica durante la quale veniva effettuato il tampone. Questo può avere compromesso l'esito dell'esame nonostante il lavaggio fosse limitato alle parti esterne, mentre il tampone preleva materiale interno? Non solo questa situazione è fastidiosa di per sé, ma fa diventare di cattivo umore ed il partner non può sempre sentirsi dire: "No, lasciami stare, "laggiù" c'è una guerra batterica in corso." Quando è bene effettuare i test in modo che l'Infezione salti fuori? I sintomi ci sono tutti, può essere che ci sia un'altra situazione in cui i sintomi siano come quelli della candida, ma in realtà non la si ha? Una ultimissima cosa. Assumo la pillola da due anni: un anno di Fedra, risultata inadeguata, ed uno di Diane. Da qualche mese sono tornata anche ad accusare dolori mestruali e ad avere un abbondante flusso. Avverto un dolore alle ovaie che la mia ginecologa dice derivare certamente dall'intestino. Le mie ovaie dovrebbero essere addormentate per l'effetto della pillola. Ma poichè già con la Fedra è saltato fuori dopo avere avuto dei fenomeni di spotting, che le mie ovaie anzichè essere belle e addormentate erano pressochè sveglie e che erano insorte delle cisti ovariche, mi chiedo se anche con il Diane stia succedendo la stessa cosa. E' possibile, o con questo tipo di pillola le mie ovaie sono decisamente fuori uso? Grazie.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Gentile signora, come ben sa il problema delle cistiti e vaginiti recidivanti è molto fastidioso. Come già correttamente lei fa, è importante osservare tutte le precauzioni che ha menzionato. Peraltro, quando il disturbo si presenta è necessario fare una terapia. Prima di un esame batteriologico vaginale, si suggerisce di non avre rapporti, di non utilizzare lavande vaginali e candelette o creme nei giorni immediatamente precedenti all’esame. Ovviamente l’esame deve essere effettuato quando i sintomi sono presenti. È possibile che nel suo caso si tratti di un’irritazione o di un’allergia: in tal caso l’esame risulta negativo. Infine, non è possibile giudicare via Internet se Diane è la pillola più adatta per lei. Posso solo dirle che si tratta di una pillola a dosaggio più alto di Fedra.
TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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