Salve,sono a chiedere un vostro parere in quanto preoccupato per la situazione di mia nonna di 75 anni che soffre di maculopatia retinica bilaterale con puker e cataratta ad entrambi gli occhi; il quesito che andrò a formulare riguarda l’intervento di cataratta al primo occhio; in pratica ho effettuato dei test casalinghi con una tabella alfabetica, mantenendo le stesse condizioni di luce artificiale e posizionando mia nonna alla stessa distanza (3mt).I test hanno riguardato la situazione pre e post intervento, se mi rivolgo a lei, è perché, purtroppo, ho riscontrato dai miei test visivi dei dati anomali ai quali non ho ricevuto una risposta esaudiente, quindi preferirei un vostro parere. Nei primi 7 giorni, dall’intervento di cataratta ad un occhio, si sono visti dei miglioramenti giorno dopo giorno che ci hanno trasmesso entusiasmo; la nonna vedeva prima il doppio poi il triplo di lettere della tabella; purtroppo poi è arrivata la doccia fredda: dopo i primi 10 giorni c’è stata una inversione di tendenza iniziando a regredire settimana dopo settimana, sino al punto di tornare ad una situazione visiva come prima dell’intervento. In pratica, è passata da vedere qualche lettera a vederne 5, 7, 10, 15 per poi tornare a qualche lettera.Come è possibile un iter post-operatorio di questo tipo? Dobbiamo aspettarci ulteriori peggioramenti? Come mai un intervento di cataratta (pur problema di maculopatia retinica e puker) non porta a migliorare la vista? Qualcosa forse non è andato come doveva? cosa può essere successo? La ringrazio anticipatamente se potrà aiutarci a capire un po’ di più. Oggi la situazione dell’occhio sembra normale, persistono deboli dolie (resistibili) e sensazioni di sabbia che attenuiamo con collirio lubrificante. Mia nonna è preoccupata per il futuro e per l’altro occhio da operare, io mi trovo spaesato e non mi aspettavo tutto questo.Grazie.