Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

Maculopatia o degenerazione maculare

maculopatia o degenerazione maculare

Che cos'è la macula?

La macula è la regione della retina che ha sede al centro del globo oculare. La macula è una regione dell'occhio fondamentale dal momento che in essa hanno luogo i processi fisico-chimici che condizionano il meccanismo sensoriale della visione. In altre parole, la macula controlla la capacità di discriminazione fine e da essa dipendono il riconoscimento delle forme e dei colori del campo visivo frontale e di conseguenza la capacità di leggere e di scrivere. Il resto della retina serve ad ampliare il campo visivo e ad attirare l'attenzione sugli oggetti individuati.

Cosa è la degenerazione maculare?

La degenerazione maculare, anche detta Maculopatia è una patologia che coinvolge la macula e comporta una progressiva e irreversibile perdita della visione centrale. È una malattia che riguarda principalmente le persone con età superiore ai 50 anni. L'avanzare dell'età, infatti, danneggia le delicate cellule della Macula causando una progressiva perdita della vista. Le cause non sono del tutto note ma, poiché insorge dopo i 60 anni, questa malattia viene chiamata degenerazione maculare legata all'età (DMLE). Raramente può colpire i giovani e quando ciò avviene è dovuto a malattie ereditarie chiamate 'distrofie maculari'

Degenerazione maculare: tipologie

La Degenerazione maculare legata all'età può essere di 2 tipi:

  • Degenerazione maculare secca (atrofica)
  • Degenrazione maculare essudativa (neovascolare o disciforme).

Nel 90% dei casi si tratta del primo tipo di maculopatia (atrofica), in cui la retina si assottiglia perché le cellule visive smettono di funzionare e scompaiono. In questo caso la perdita della vista è graduale e non esiste alcun trattamento.

Nella maculopatia essudativa compaiono dei vasi anomali che trasudano siero o sanguinano, stimolando poi la formazione di una cicatrice. Questa forma può essere bloccata dal laser, ma solo se trattata precocemente quando i vasi anomali da cui fuoriesce liquido non si trovano al centro della macula.

Una certa percentuale di degenerazioni atrofiche diventa essudativa nel tempo, per cui è utile monitorarne l'evoluzione. Inoltre, anche i trattamenti Laser che riescono a chiudere efficacemente questi vasi, non possono impedire eventuali recidive.
La degenerazione maculare legata all'età tende a coinvolgere entrambi gli occhi, anche se in tempi diversi. Una volta insorta la malattia su di un occhio, la probabilità di avere un coinvolgimento dell'occhio controlaterale è circa il 30% entro 5 anni.

La maculopatia rappresenta la principale causa di cecità legale nelle persone anziane in Italia. Negli Stati Uniti ogni anno ci sono 165.000 nuovi casi ed il numero totale di malati raggiunge il milione. Al momento attuale purtroppo non sono conosciute né le cause della malattia né una cura definitiva. 

Sintomi di degenerazione maculare

La degenerazione maculare legata all'età (DMLE) non dà dolore. Anzi, inizialmente il problema visivo può non venire notato, perché si supplisce con l'occhio ancora sano.

I primi sintomi di solito sono la distorsione delle immagini (metamorfopsie), per cui gli oggetti appaiono deformati e/o rimpiccioliti. Se viene interessata la parte centrale della macula (fovea), compare una macchia di 'non visione' centrale, per cui osservando per esempio un viso, si vedono le orecchie ma non le espressioni, gli occhi e la bocca; oppure si vede la sagoma dell'orologio ma non l'ora indicata. Questa evoluzione può verificarsi rapidamente o nell'arco di mesi. Per questo è consigliabile eseguire spesso il Test della griglia di Amsler per monitorare la propria visione. Un controllo oculistico almeno annuale è comunque utile.

Se l'ARMD evolve le attività in cui è necessaria una fine discriminazione, come leggere e scrivere, riconoscere oggetti piccoli, o infilare il filo in un ago possono diventare difficili. In ogni caso non è possibile perdere la vista, in quanto la malattia coinvolge solo la parte centrale della retina. Sarà sempre possibile avere un livello di visione utile per conservare la propria autonomia, utilizzando il proprio campo visivo e la visione laterale per eseguire tutte le attività della vita quotidiana.

Diagnosi di maculopatia

La diagnosi di maculopatia viene fatta dallo specialista oftalmologo (oculista) attraverso un esame del fondo oculare. Un approfondimento utile per rilevare la rottura degli strati retinici più profondi è l'angiografia retinica che permette di visualizzare la vascolarizzazione della retina. L'angiografia retinica può essere eseguita con due diversi coloranti iniettati endovena: la fluoresceina (fluorangiografia) e l'indocianina (ICG), che mettono in risalto rispettivamente i vasi retinici superficiali e profondi.

Fattori di rischio e terapie

Molti lavori di ricerca stanno studiando le cause della DMLE e come essa possa venire curata.

Vi sono correlazioni con il fumo di sigaretta, con l'esposizione al sole e con l'invecchiamento. Dal punto di vista terapeutico, la sostituzione della zona di retina danneggiata dalla malattia è difficile, perché essendo la retina composta anche da cellule nervose, si può considerare come una propaggine del cervello. Questo rende i tentativi di trapianto molto complessi da eseguire. Sono in corso esperimenti nel mondo, sebbene aumentare la vista evitando fenomeni di rigetto sia complesso.

Un altro approccio è quello di bypassare la retina mediante sistemi di elaborazione computerizzati i quali captano le immagini e le trasmettono direttamente al cervello. Un esempio è il caso in US di gennaio 2000, in cui gli elettrodi sono stati impiantati direttamente sulla corteccia visiva cerebrale.

DMLE essudativa: la terapia laser

In caso di Maculopatia essudativa, la vista è compomessa a causa della formazione di neovasi che crescono all'interno della retina a causa di una piccola rottura degli strati retinici più profondi. Il liquido che fuoriesce da questi vasi anomali si accumula nella retina, causando la distorsione delle immagini.  In questi casi, se non è interessata la fovea, si può tentare di distruggere questi vasi anomali con il laser. La chirurgia laser utilizza un raggio di luce concentrata per cauterizzare i vasi sanguigni che perdono. Il trattamento si esegue ambulatorialmente e senza anestesia. Dopo avere fatto l'intervento laser è però necessario ripetere periodicamente la fluorangiografia. La 'bruciatura' eseguita dal laser a volte riesce a preservare una discreta visione.

Come utilizzare al meglio la vista in caso di maculopatia

  • Leggere in ambienti ben illuminati; 
  • imparare a muovere molto la fissazione, in modo da cogliere maggiori dettagli; 
  • utilizzare lenti d'ingrandimento o potenziare le lenti per vicino in modo da conferire loro un effetto ingrandente.

Se questo fosse insufficiente, esistono ausili visivi particolari, tra cui occhiali dotati di sistemi di lenti (galileiani o telescopici), in grado di ingrandire le immagini da 2X a 16X, oppure videoingranditori, che mostrano su un monitor, alla grandezza desiderata, i caratteri di un testo che viene fatto scorrere su un tavolo, oppure ancora, dispositivi computerizzati o parlanti. 

Degenerazione maculare: consigli per la prevenzione

Sebbene non si possa curare una maculopatia con trattamenti di tipo medico, vi sono alcune precauzioni da prendere ed ausili nutritivi che possono essere di beneficio (dati scientifici suggeriscono un diminuito deterioramento retinico). Inoltre per salvaguardare la retina è consigliabile: 

  • Utilizzare occhiali da sole che taglino le lunghezze d'onda inferiori ai 500 nm, cioè una parte del blu visibile e tutte le radiazioni ultraviolette (A e B);
  • evitare situazioni che possono favorire il sanguinamento retinico, come il fumo, lo sfregamento degli occhi e l'assunzione di anticoagulanti o fluidificanti ematici (se necessari, utilizzare il dosaggio minimo efficace),
  • assumere supplementi vitaminici: vitamina C, vitamina E, selenio, zinco.

Da non assumere in caso di:

  • calcolosi renale (la vit C in alte dosi può precipitare i calcoli);
  • diabete (vit E e selenio possono potenziare le infezioni e la vit C in alte dosi può interferire con i dosaggi della glicemia);
  • gotta, aterosclerosi (la vit C può interferire con i dosaggi di uricemia e colesterolemia);
  • test programmato per ricerca di sangue nelle urine o nelle feci (può risultare falsamente positivo);
  • anomalie della coagulazione (la vit E può alterare la vit K, aumentando gli effetti degli anticoagulanti);
  • anemia.
Leggi anche:
Che cos’è, quali sono le cause e come si cura il glaucoma dell’occhio.
14/02/2018
25/09/2013
TAG: Anziani | Geriatria | Occhi | Oftalmologia | Vista