19-07-2017

Chemioterapia e bilirubina alta

Buonasera gentili dottori, mio padre sta seguendo la chemioterapia a causa di un ampolloma alla papilla di vater con metastasi epatiche. Settimana scorsa ha effettuato la prima seduta e la sua bilirubina era di 2.6. Questa settimana con una bilirubina a 2.5 un altro oncologo di turno in ospedale ha ritenuto di non fargliela fare. La mia domanda è la seguente: dato che all'apertura della pratica di chemio ci è stato detto che le sedute erano programmate in una seduta settimanale per due settimane consecutive, poi pausa di una settimana e ripresa la settimana successiva, quindi 1+1 e riposo, 1+1 e riposo, 1+1 e riposo, saltando una settimana a causa dei valori sballati, come viene riconteggiato il ciclo? Purtroppo nessuno ci dice nulla e non abbiamo un'indicazione da seguire. Vi ringrazio

Risposta di:
Prof. giorgio enrico gerunda
Specialista in Chirurgia dei trapianti e Chirurgia dell'apparato digerente
Risposta

Gentile signora purtroppo se aumenta la bilirubina i farmaci chemioterapici non possono essere dati perché non vengono attivati (metabolizzati) dal fegato. Quindi il ciclo viene alterato da questo problema. La bilirubina può aumentare perché vi è un ostacolo meccanico all'interno del fegato indotto da una metastasi. In questo caso forse è possibile rimuovere l'ostacolo, ma se è il fegato che è alterato dalle metastasi non si può fare nulla. Quindi facendo una TAC si vede se c'è un ostacolo superabile oppure no. Cordiali saluti Gerunda

TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Oncologia | Tumori
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