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22-03-2004

Ciao mi chiamo paolo e ho 39 anni, volevo esporvi

Ciao mi chiamo Paolo e ho 39 anni, volevo esporvi il mio problema perché non sono convinto della diagnosi che mi è stata fatta durante un ricovero di cinque giorni. Premetto che non fumo, sono in peso forma, non faccio sport, bevo parecchio caffè ma non faccio abuso di alcoolici, dormo cinque o sei ore per notte ma ne vorrei dormire anche otto. Circa il 28 febbraio ho cominciato ad avvertitire dei battiti anomali, come se il cuore battesse con intensità aumentata per un solo battito e poi un attimo di pausa. Ascoltando il polso potevo avvertire chiaramente la pausa. Questa sensazione, peraltro fastidiosa, si ripeteva per cinque, sei, anche dieci volte in un minuto perlopiù stando sdraiato supino o seduto con la schiena appoggiata allo schienale. Dopo circa cinque giorni di Ansia e preoccupazione sono andato al pronto soccorso dove con un ECG mi hanno diagnosticato “cardiopalmo con extrasistole atriali frequenti” e mi hanno proposto il ricovero. Da ricoverato, eseguiti gli esami ematici di routine, due ECG ed avermi applicato la “Telemetria” per 24 ore, hanno diagnosticato “Tachicardia parossistica sopraventricolare recidivante” e mi hanno trattatto con Almarytm 100 mg ½ cpr X 2 volte al giorno. Prima della dimissione mi è stata verificata la funzionalità tiroidea (valori nella norma), eseguito un Ecocardiogramma (tutto nella norma) e mi è stato applicato l’Holter per 24 ore quando già prendevo l’Almarytm da quattro giorni, risultato l’Holter non ha messo in evidenza alcunchè. Finalmene arrivo alle domande: i sintomi che ho avvertito, e che ora non ho più, sono compatibili con una tachicardia parossistica sopraventricolare? Mi è stato detto che devo prendere l’Almarytm a vita, ma poiché non sono convinto che si tratti di tachicardia vorrei sospenderlo e ripetere l’ECG se i sintomi dovessero ripresentarsi: quali rischi corro se sospendo il trattamento con l’Almarytm? posso interrompere il trattamento bruscamente o devo scalare? Quali controindicazioni ha l’Almarytm? Ho letto nel bugiardino “effetto proaritmico” e mi sto preoccupando non poco. Grazie, spero che il vostro consiglio mi possa tranquillizzare.
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Risposta di:
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Risposta
Ritengo che la sintomatologia da Lei accusata e che l’ha costretta al ricovero in Pronto Soccorso possa essere ascrivibile alla extrasistolia sopraventricolare qui registrata, sebbene sia da sottolineare che non vi è un legame stretto ed univoco fra sintomi e aritmie che li determinano, e che solo l’identificazione dell’aritmia responsabile con la registrazione elettrocardiografica con le più diverse metodiche allorché il sintomo si manifesta è in grado di svelare tale rapporto. Non ritengo inoltre che sia indicato per lei solo dopo la prima dimostrazione di un’aritmia sopraventricolare, in assenza di malattia organica di cuore preconizzare un trattamento antiaritmico a vita. Nella sua situazione non vi sono rischi particolari nella sospensione del farmaco, che non è necessario sia fatta in modo scalare. Le controindicazioni dell’Almarytm riguardano in particolare i soggetti con cardiopatia organica e più specificamente quelli con scompenso cardiaco in cui viene depressa la contrattilità cardiaca e i pazienti con infarto miocardico recente: per quello che La riguarda non ritengo vi debbano essere preoccupazioni nell’assunzione del farmaco.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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