26-05-2017

Ciste liquorale sacrale

Buon pomeriggio, porgo la seguente domanda riguardante me, ho avuto problemi a seguito di un intervento per rimuovere una ciste in zona sacrale; l'intervento è stato svolto circa un anno fa ma i problemi da allora non sono certo finiti, anzi il tutto è peggiorato con infezioni, setticemie e dolori su tutta la parte destra della zona sacrale come se qualcosa premesse e ostacolasse il movimento come qualcosa che punta. Inizialmente si ricondusse tutto a fistola, solo successivamente si iniziò a parlare di ciste radicolare grande e ramificata ricoperta di radici, fu eseguita una risonanza la quale riportava: Buona parte di tessuto cicatriziale più evidente in sede paragittale destra, segni di flogosi cronica, strutture venose che portano ad un quadro infiammatorio, e presenza di cisti liquorali e/o meningocele sacrale all'altezza di S2 S3.

Da circa tre settimane è stato eseguito un altro intervento per rimuovere il tessuto cicatriziale attorno alla zona, ma i sintomi sono sempre gli stessi e tendono a peggiorare ogni giorno di più, c'è anche la presenza di febbre ma nessuno sa spiegare il motivo. Giorni fa sono stato sottoposto ad un ricovero, dove mi sono stati fatti accertamenti e dove hanno scoperto una specie di ciste ovale piena di liquido. Il referto degli esami che mi sono stati effettuati è il seguente: Indagine eseguita senza e con mdc ev. Acquisita secondo piani assiali a paziente primo. Iperdensità tissutale di circa 16 mm di diametro massimo estesa longitudinalmente per circa 58 mm con area di ipodensità centrale. Non lesioni delle componenti ossee limitrofe. Non significativi incrementi contrastografici. Il quadro Tc appare riferibile ad esiti post chirurgici da valutare in ambiti specialistico.

Il chirurgo che mi teneva in cura ha parlato di voler operare per ripulire o comunque drenare la zona, aggiungendo però che non avrei notato segni di miglioramento, e che il problema non sarebbe stato risolto perché avrei dovuto consultare un neurochirurgo. Confuso e non sapendo come affrontare la situazione ho deciso di non effettuare l'operazione. È possibile che tutto si sia scatenato rimuovendo quella ciste nel primo intervento? E soprattutto cosa si può fare per risolvere la situazione? Vorrei solo una diagnosi precisa che mi permetta di risolvere il problema definitivamente per poter tornare alla vita di tutti i giorni, dato che la cosa sta diventando sempre più dolorosa e invalidante. Grazie dell'attenzione

Risposta di:
Dr. Gabriele Di Lorenzo
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Medicina interna
Risposta

Gentile Signore la sua storia e quindi il suo caso devono essere affrontati da un chirurgo. Non credo che un Internista le possa essere d'aiuto. Cordiali saluti

TAG: Chirurgia | Medicina interna | Neurochirurgia
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