20-07-2017

Come capire se si è affetti da masturbazione compulsiva

Salve Dottori, mi rivolgo qui per chiedere un consiglio su un dubbio che mi sta affliggendo da circa una decina di giorni. Fin da adolescente (ora ho 21 anni) come tutti i miei coetanei ho sempre praticato la masturbazione senza alcun problema, praticandola una volta (se non in rari casi eccezionali, 2 volte) al giorno, ricorrendo anche all'ausilio di materiale pornografico. Tuttavia ultimamente noto di avere un aumento della libido e un aumento del desiderio di masturbarmi, che mi impedisce di concentrarmi totalmente nello studio e che mi porta a praticare la masturbazione (e a ricercare materiale pornografico) nella speranza di poter ritornare alla normale attività di studio.

Ho provato anche ad impegnarmi totalmente nello studio e a non pensarci, ma è come se il pensiero fosse costantemente lì. Ho letto in internet che si capisce di essere affetti da masturbazione compulsiva quando la stessa comporta problemi relazionali nella vita di coppia; il fatto è che io stesso non ho (e non ho mai avuto) relazioni, per cui non so se sia legittimo preoccuparmi o se si tratta solo di semplice allarmismo.

Premetto che negli ultimi mesi ho vissuto un periodo particolarmente stressante, che tra i vari disagi ha determinato una produzione eccessiva di sebo e caduta di capelli, ciglia e sopracciglia. Il dermatologo mi ha prescritto un integratore di zinco picolinato che, tra i vari effetti, dovrebbe giovare alla produzione di testosterone. L'aumento della libido potrebbe essere dato dall'integratore? Vi ringrazio in anticipo per le risposte

Risposta

Gentile ragazzo, se l'impulso alla masturbazione diventa difficile da gestire e tale da disturbare o bloccare le sue normali attività quotidiane potrebbe costituire un problema che va indagato. I sintomi legati alla eccessiva produzione di sebo e alla perdita di ciglia e sopracciglia potrebbero essere conseguenti ad uno sbilanciamento del suo precedente assetto ormonale. Il tutto, potrebbe anche essere correlato, ma penso vada valutato da un suo medico di fiducia con particolare preparazione nel trattamento delle disfunzioni sessuali ed ormonali che provvedrà, se lo riterrà necessario, a consigliarle gli approfondimenti bioumorali e strumentali più idonei per giungere ad una diagnosi precisa dei disturbi di cui soffre.
Personalmente non penso che l'uso dello zinco picolinato possa aver influito in maniera sensibile sull'aumento della libido. Cordiali saluti Piergiorgio Biondani.

TAG: Organi Sessuali | Psicologia | Salute maschile | Salute mentale | Sessualità | Sessuologia
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