13-10-2012

complicazione da catetere a permanenza

Buonasera e grazie a chiunque legga questa mia domanda.Mio padre , 80 anni, plurioperato a causa di un carcinoma alle corde vocali fortunatamente guarito da più di 6 anni, a causa di una ipertrofia prostatica, ha il catetere fisso da due anni.Viene cambiato regolarmente avevdo molta cura, da infermieri specializzati. Purtroppo però, a volte (una volta ogni due mesi circa) , ha un fortissimo dolore alle vie urinarie, talmente forte da svenire quasi. Dura circa mezz'ora e nemmeno gli antidolorifici ad uso orale, riescono a calmarlo. Poi , d'improvviso, passa coke per magia.A causa di altre patologie, al momento non è stato possibile operarlo per cui deve convivere ancora un pò con il catetere. Pertanto, vorrei sapere cosa sono e da dove provengono quei fortissimi dolori, e come "tamponare" il problema al fine di non avere più simili dolori. Grazie
Risposta

Gentile Signora,

la causa più comune di un dolore che si scatena in una situazione di catetere vescicale a permamenza è costituita da una contrazione della vescica (cosiddetto "spasmo"), che può essere causata da un malfunzionamento del catetere, anche transitorio, oppure anche solo la tendenza a "voler espellere" il corpo estraneo. Sono dopotutto situazioni molto comuni, se nel caso di suo padre succede ogni due mesi, si consideri che potrebbe anche essere ben peggio. Prevenire completamente queste situazioni è molto difficile, la cosa più opportuna, che immagino si stia già facendo, è quella di mantenere le urine sempre abbondanti e molto diluite, invitando suo padre a bere acqua lungo tutta la giornata. D'ogni modo, ancora più opportuno è che si possa arrivare a tempi brevi ad un intervento risolutivo. Le moderne tecnologie rendono possibile l'esecuzione di questi interventi con bassa invasività e brevissimi tempi di ricolvero.

Saluti

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