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03-07-2006

Cortisone per policitemia vera

Buongiorno, Mia madre soffre di Policitemia Vera, ed ha pertanto degli attacchi di prurito molto forti, soprattutto, ma non solo, a contatto con l'acqua. Da circa una settimana tali attacchi di prurito sono divenuti più intensi, praticamente continui e parzialmente resistenti anche agli antistaminici, per cui l'ematologo le ha prescritto, in affiancamento alla terapia già in corso, un ciclo di cortisone, terapia di riferimento in tali casi, in dosi molto basse, in quanto mamma soffre anche di cardiopatia dilatativa (classe NYHA III) ed ha una ectasia all’aorta (5 cm). Secondo il cardiologo, però, mia madre non potrebbe assumere la benché minima quantità di cortisone, indicando il pericolo di ipertensione e inducendole così un notevole timore in merito. Aggiungo che da circa un anno mia madre non è affatto ipertesa ma ha, invece, la pressione costantemente piuttosto bassa, in media intorno 60/110. Il risultato è che mia madre, preoccupata dalle affermazioni del cardiologo, non sta assumendo il cortisone e continua pertanto ad avere fortissimo prurito, solo molto parzialmente controllato dagli antistaminici. Il mio quesito è: è fondata l’affermazione del cardiologo? Ringraziandovi molto, porgo distinti saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Il cortisone è effettivamente controindicato non solo perché può aumentare la pressione ma anche perché provoca ritenzione idrica e, in presenza di una miocardiopatia dilatativa, può compromettere lo stato di compenso cardiocircolatorio. Se per controllare il prurito fosse indispensabile usare un cortisonico la paziente dovrebbe essere controllata attentamente da un cardiologo e la terapia dovrebbe comprendere un diuretico (che andrebbe potenziato nel caso facesse già parte della terapia).
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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