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05-04-2013

cosa fare per troppi farmaci antiipertensivi

Dal 1997 mi è stata rilevata una ipertensione secondaria. Nel 2005, a seguito di una agnina pectoris ho subito una angioplastica con applicazione di stent. Nel 2006, a seguito di accertato Iperaldostenismo primario sono stato sottoposto a surrenectomia sinistra videolaparoscopica. Attualmente la pressione è controllata, ma con valori borderline (circa 140 su 90) mediante una rilevante quantità di farmaci assunti giornalmente. Mattina: Lisinopril e isosorbide-5-mononitrato. Pranzo: Potassio canreonato, ticlopidina e Esapent. Sera: Amlodipina,Doxazosin, lisinopril, Ticlopidina, Esapent e Atorvastatina. Sono preoccupato pensando che, nonostante l'assunzione di tanti farmac,i la pressione arteriosa continua a persistere su valori medio-alti e sopratutto penso che la quantità di farmaci possa compromettere la funzionalità e durata di altri organi. Cosa mi consiglia?
Risposta di:
Prof. Claudio Di VeroliDottore Premium
Specialista in Diabetologia e malattie del metabolismo e Malattie del fegato e del ricambio
Risposta

gent.mo,

Mi creda è molto difficille e complesso dare una risposta seria al suo quesito senza conoscerla. Dovrebbe porre la domanda ad un medico che la conosce. Se i farmaci sono razionalmente dati potrebbero essere anche pochi i farmaci che assume!

Un saluto

prof. Claudio Di Veroli

TAG: Cuore | Malattie dell'apparato respiratorio | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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