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19-03-2013

da Klebsiella

Da qualche anno (3 o 4 mi sembra) nell'analisi delle urine emerge la presenza di Klebsiella, (nelle ultime : pigmenti ematici + , nitriti presenti, leucociti 40 - 50 PC, eritrociti 10 - 12 PC e 1.000.000 UFC/ML di Klebsiella) che ho tentato di curare con omeopatia, fitoterapia e infine antibiotici mirati, sempre però senza risultati. Vorrei sapere quali possono essere i danni che questa situazione può arrecare al mio fisico, aggiungendo che ho circa 65 anni, sono una donna e non ho mai avuto particolari disturbi delle vie urinarie, tanto che il mio medico di base è meravigliato dei valori che indicherebbero una cistite che però non dà sintomi. Che cosa può comportare il permanere di quest'infezione e come debellarla? Grazie in anticipo di una vostra gradita risposta
Risposta

Gentile Signora,

non è raro rilevare nelle donne oltre una certa età delle persistenti infezioni urinarie, in assenza completa di sintomi. Questi batteri, praticamente, stanno vivendo in simbiosi con lei. E' necessario comunque escludere con certezza che vi siano degli altri problemi a livello delle vie urinarie, riteniamo che sia stata eseguita quantomeno una ecografia, altrimenti questa sarà certamente da effettuare con sollecitudine. Ciò detto, non è certamente il caso di insistere in modo indiscriminato con gli antibiotici. E' invece assai opportuno aumentare quanto possibile l'assunzione di liquidi (almeno un litro e mezzo al giorno) e curare meticolasamente una funzione intestinale la più regolare possibile, adottando qualsiasi provvedimento atto ad ottenerla. L'urocoltura dovrà comunque essere ripetuta ogni 3-4 mesi e si dovrà sempre sospetta della comparsi di febbre elevata per la quali non si dimostri una causa evidente (es. influenza, bronchite, eccetera).

Saluti

TAG: Reni e vie urinarie | Urologia
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