Gentile Dottore sono una figlia credo come tutte le figlie disperata mi trovo in un momento di confusione pur essendo al corrente e consapevole della malattia del mio papa'.Arrivo al dunque nel dicembre 2011 dopo diversi mesi di forti dolori addominali a mio papa' a seguito di un ricovero viene diagnosticata una carcinosi peritoneale in stato molto... Leggi di più avanzato con diverso liquido ascitico vengono fatti tutti gli accertamenti prelevato il liquido e si arriva alla conclusione che non vi e' niente da fare.Da qui una subocclusione intestinale che si risolve spontaneamente e la decisione di iniziare la chemioterapia con scarsi risultati a detta dei medici.Cosi inizia la chemioterapia che da subito si rivela molto efficace e che papa' regge bene tengo a precisare cheARRIVO'A pesaRE 45 kg.dopo il primo ciclo si deve fermare perché ha un versamento pleurico polmonare che si risolve in breve tempo senza lasciare strascichi .Papa' va avanti con le sue chemio inizia a mettere su peso va di corpo regolarmente e dopo sei mesi la prima tac da' risultati stupefacenti noduli al fegato notevolmente ridotti e carcinosi arrestata Tutto scorre molto bene fino a gennaio 2013 con altre tac che dimostrano che i segmenti di noduli al fegato sono spariti ne rimane uno solo di un cm da diversi che ne aveva.Subentra una complicanza dopo un brutto movimento arriva un doloroso mal di schiena sottoposto subito a risonanza si vede che una vertebra e' scesa ma non vi sono metastasi,cosi iniziamo un cammino fatto di antidolorifici 70 punture di voltare e lixidol senza giovamento portando cosi' paap' ad una sospetta perforazione intestinale sta malissimo viene ricoverato con globuli bianchi quasi assenti e ci vengono date poche ore di vita.Il giorno dopo papa' si riprende e gli esami risalgono in maniera straordinaria.Viene abbandonata la chemio dicendoci che sarebbe troppo pericoloso e che comunque il dolore alla schiena li fa pensare a metastasi senZa accertamenti ci viene detto questo perché comunque e' a detta dei medici il decorso della malattia.Cosi ci si ritrova a casa con la terapia del dolore che si trova un paziente a detta loro non terminale con dolore che sono riusciti a controllare e che con i giorni vengono diminuiti gli antidolorifici e il dolore non aumenta.MIO PAPA' VA DI CORPO MANGIA PESA 62 KG E A PARTE QUESTO DOLORE ALLA SCHIENA NON VI SONO SEGNI CHE LA MALATTIA SIA ANDATA AVANTI .l'ADDOME E' MORBIDO NON GONFIO E NON DOLENTE.NON RIESCO A CAPIRE PUR ESSENDO CONSAPEVOLE DI TUTTO MI CREDA COSA FARE SE VI E' POSSIBILITA' DI CURARE QUESTA VERTEBRA PECHE' COMUNQUE PAPA' HA SEMPRE RISPOSTO BENISSIMO ALLE CURE ES ONO DICIOTTO MESI CHE E' QUI CON NOI PUR AVENDOCI DETTO CHE NON SUPERAVA I 6 MESI,NON SAPPIAMO COSA FARE E CI SENTIAMO ABBANDONATI COME FA' UNA MALATTIA COSI' AGGRESSIVA AD ESSERE FERMA CHIEDO VIVAMENTE CON IL CUORE UN PARERE.DIMENTICAVO MIO PAPA' HA 60 APPENA COMPIUTI.E ANCHE GLI ULTIMI ESAMI DEL SANGUE SONO A POSTO.GRAZIE DI VERO CUORE ATTENDO CON ANSIA UNA PICCOLA RISPOSTA.VERA