16-02-2017

Decorso per trauma cranico

Buongiorno, martedì scorso (24.1.17) mia mamma di 74 anni è inciampata accidentalmente su un gradino (ho potuto vedere le registrazioni video in cui si vede che inciampa), ciò ha comportato una caduta all'indietro che le ha procurato una frattura composta del cranio in zona occipitale con una piccola emorragia subdurale. È stata valuatata da neurochirurghi e neurologi e non si è avuta indicazione per l'intervento chirurgico. In questo momento si trova in reparto di degenza in neurologia, ha già fatto tre TAC (tempo 0, dopo 24 ore e dopo 72 ore) alla testa per valutare l'andamento di edema ed ematomi e i neuorologi che la seguono mi han detto che oltre ad un quadro di diffusa sofferenza cerebrale vascolare pre-esistente (comunque sempre compensato da mamma che era indipendente prima dell'incidente) ci sono diversi "focolai". In reparto stanno somministrando manninotolo per ridurre/gestire l'edema, Perfalgan per il dolore più copertura antibiotica e anti-epilittica; aggiunto a ciò le viene somministrato Ferro (in quanto leggeremente anemica), soluzioni di potassio e sali minerali, l'alimentazione avviene per via parenterale.

A distanza di una settimana mamma è sempre "soporosa", solo con molto impegno e con l'utilizzo di una voce imperiosa riesco ad attrarre la sua attenzione per pochissimi secondi passati i quali - se sveglia - riprende a guardarsi intorno come se tutto le fosse alieno. A volte riesco a farle fare dei cenni di si o no con la testa e talvolta sono riuscito a sentirle dire si e no con una voce molto flebile. Quello che vorrei capire è se questa condizione definita dai suoi colleghi di "sopore" è effettivamente superabile e se è ragionevolmente associabile a questi "focolai" (che sinceramente non ho capito cosa siano)? Secondo lei quali possibilità di recupero possono esserci? Grazie molte per l'attenzione.

Risposta

L'ematoma subdurale è sotto controllo e non può essere la causa dello stato di coscienza attuale (altrimenti sarebbe stata operata). Dalla TC è emerso un quadro di multi-infartualità (pre-esistente). Una Risonanza Magnetica in diffusione poteva far capire se avesse avuto una ischemia recente con conseguente compromissione dello stato di coscienza, ma lei non ne parla.
Se è stato somministrato il mannitolo per un edema, presumo che abbia avuto una ischemia recente. Mi dice che pongono attenzione agli aspetti metabolici (soprattutto il sodio basso). Non posso esprimermi sulle possibilità di recupero visto che non ho tutti i dati. Mi dice che sta assumendo antiepilettici, che potrebbero indurre sedazione eccessiva e che non sono necessari se la paziente non ha avuto delle crisi epilettiche. Provi a sentire che le dicono su questo aspetto.

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