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26/08/2016

Terremoto: come gestire il trauma dei bambini?

terremoto come gestire il trauma dei bambini
GoSalute
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Dall’altro ieri, ininterrottamente, diverse strutture operative della Protezione Civile, centri di competenza tecnico-scientifica, aziende erogatrici di servizi assistenziali e associazioni sono operativi sui territori del Centro Italia colpiti dal terremoto.
Tra di esse, vista anche l’alto numero di bambini purtroppo coinvolti dal sisma, è molto attivo il Telefono Azzurro, l’associazione che dal 1987 si occupa della tutela dei diritti dei minori.

In collaborazione con la Protezione Civile, infatti, Telefono Azzurro è presente nei luoghi colpiti dal terremoto con volontari appositamente formati e operatori professionisti, dando sostegno non solo a bambini ma anche a adolescenti e adulti, come già fatto in passato in Emilia Romagna, Abruzzo e Molise.
 

Linee d'ascolto e di emergenza

Nello specifico, Telefono Azzurro ha messo a disposizione dei bambini e dei loro genitori l’assistenza telefonica attraverso le sue linee d’ascolto: il 114 Emergenza Infanzia e l’1.96.96 dedicato a bambini adolescenti. Attivata anche la chat.

Tramite le sedi territoriali del Telefono Azzurro, inoltre, è stata attivata la raccolta di giochi e materiale didattico da distribuire ai bambini del posto.
 

Volontariato sul campo

Con Telefono Azzurro c’è anche l’opportunità di unirsi come volontari al Team di Emergenza e dare così il proprio supporto sul campo. Per informazioni, si può chiamare il numero 800.090.335.
 

Consigli per gestire i traumi di bambini e adolescenti

Un terremoto è un evento che colpisce duramente la psiche di chi ne è vittima, soprattutto nei bambini, come ha ricordato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro: “Molti di loro si trovano a dovere affrontare sensazioni prima sconosciute, come la paura, il lutto, la perdita delle casa e delle proprie abitudini, la vista di immagini drammatiche. È normale, in queste situazioni, provare paura intensa, senso di impotenza, di angoscia, di confusione che possono, però, scomparire in breve tempo, grazie anche al supporto e alla vicinanza di persone affettivamente importanti. Primi fra tutti i genitori”.

In funzione di ciò, di seguito alcuni consigli del Telefono Azzurro per gestire il trauma di bambini e adolescenti indirizzata ai genitori:
  • trovate il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai vostri figli e parlare con loro;

  • ascoltate le loro domande, anche se ripetitive e insistenti, e rispondete loro con sincerità;

  • evitate il più possibile di mostrare la vostra ansia e le vostre preoccupazioni;

  • scegliete parole semplici e utilizzate esempi concreti e comprensibili per i bambini per spiegare quello che sta succedendo;

  • rispettate le emozioni e le paure dei bambini, anche se possono sembrare eccessive o irrazionali;

  • evitate che i bambini siano esposti a situazioni che ricordano l’evento traumatico vissuto: ne è un esempio essere ripetutamente esposti a dolorose immagini televisive;

  • prestate attenzione alla maniera in cui l’ansia può esprimersi nei bambini: mal di testa o mal di pancia ricorrenti, senza che sia identificata alcuna causa organica, posso essere sintomi del trauma.
Altri consigli, poi, riguardano i genitori dei bambini piccoli fino a sei anni:
  • state loro molto vicini, evitando separazioni a meno che non sia strettamente necessario;

  • rassicurateli e fateli sentire protetti, mostrandovi il più possibile tranquilli;

  • dedicatevi insieme a loro ad attività rilassanti, come leggere una fiaba, passeggiare, giocare, ascoltare la musica.
Ecco, invece, qualche suggerimento orientato alla gestione degli effetti psichici del terremoto sui bambini delle scuole primarie:
  • aiutate i bambini a dare un nome alle emozioni, per riuscire a definirle e quindi a gestirle;

  • ascoltate i bambini quando desiderano parlare, accogliendo le loro domande e fornendo risposte chiare e semplici;

  • rassicurateli sul fatto che è del tutto normale sentirsi tristi e arrabbiati e che non si devono sentire “cattivi” o “sbagliati” se sperimentano queste emozioni.
Infine, in caso di preadolescenti e adolescenti:
  • date loro supporto e rispettate sempre il loro punto di vista e le loro emozioni;

  • fateli sentire importanti nella gestione delle prime ore dopo il sisma e nel processo di ritorno alla normalità, valorizzando il loro aiuto e le loro capacità;

  • prestate attenzione a eventuali comportamenti aggressivi o autodistruttivi e, qualora tali atteggiamenti persistano, fatevi aiutare da un esperto.
 
Leggi anche:
Poche ore dopo il terribile terremoto che ha colpito il Centro Italia, la Croce Rossa Italiana ha diffuso tramite il proprio profilo Twitter il vademecum con tutti i consigli da seguire in caso di sisma.
TAG: Psicologia | Psicologia dello sviluppo e dell'educazione | Psicoterapia | Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale | Bambini | Salute mentale | Terapie
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