04-05-2006

Di professione sono cantante lirico, sono

Di professione sono cantante lirico, sono purtroppo una persona soggetta ciclicamente ad attacchi di panico/ansia ed ho una storia decennale di gastrite e difficoltà digestive. Negli ultimi anni poi ci si mette di mezzo anche una leggera tachicardia (da 90 a 110) specialmente dopo i pasti e (a volte) nel cuore della notte (se ceno troppo tardi la sera). Il tutto è condito da extrasistole che vanno dall'essere sporadiche a frequenti seconda delle posizioni (seduto - sdraiato etc.)
Dopo aver fatto esami sia allo stomaco che al cuore (test da sforzo, ecocardio, holter - addirittura una specie di tac) emerge che non dovrei preoccuparmi di niente esendo tutti gli esiti negativi tranne che per una gastroesofagite da reflusso (che mi hanno detto essere frequente tra i cantanti lirici). Io però mi preoccupo perchè credo che passare 1 o 2 ore sopportando queste crisi di tachicardia (leggera o meno che sia) con extrasistole non sia "normale". Mi dicono anche che purtroppo l'emotività non agevola. Sebbene ne sia consapevole, sembra che non ci sia niente da fare per trovare un po di pace.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Vista la negatività degli accertamenti cardiologici eseguiti, i problemi gastro-esofagei potrebbero essere alla base degli episodi di tachicardia e di extrasistolia influenzata dalla posizione. Quindi le consiglierei di curarsi l’esofagite e di adottare quegli accorgimenti igienico-dietetici che il gastroenterologo Le avrà senz’altro consigliato. Un blando ansiolitico potrebbe inoltre aiutarla.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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