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Esperto Risponde

Diagnosticare splenomegalia

Ho avuto risposta dal dottore Fattorini, in seguito a splenomegalia in ragazzo di 12 anni, ricevuta da pochi giorni. Dottore la ringrazio per avermi risposto, ho chiamato il pediatra per avere richiesta degli esami, ma si è sentita scavalcare, dicendomi che per lei non c'era motivo di fare esami invadenti e che comunque lei doveva specificare il perché di queste analisi, che altrimenti dovrebbe farle fare a tutti i bambini in quanto la maggioranza dei bambini hanno la milza ingrossata, che se voglio fare esami del sangue devo farli privatamente e non mi ha specificato quali fare.
Ora io mi sono sentita negata un'indagine dal medico che segue mio figlio, sapendo che mi avrà visto nel suo studio poche volte nell'arco degli anni se non in casi veramente necessari. Può una pediatra con esame di eco alla mano con scritto modesta splenomegalia dirmi che l'hanno quasi tutti? che tipo di esami mi consiglia di fare?

Risposta del medico
Specialista in Gastroenterologia e Ecografia

Gent.ma Signora, Mi rincresce per gli spiacevoli malintesi in cui è incorsa; è proprio per evitare ciò che raccomando sempre di parlare col proprio Medico. Lo scopo delle consultazioni mediche online è di rispondere, come possibile e con gli ovvi limiti ad esse intrinseci, ad alcune domande degli utenti; ma non si può certo pretendere di curare online o per telefono, perché curare è possibile solo nel rapporto personale e diretto medico-paziente.

In continuità con la risposta precedente mi limito perciò ad affermare che, di fronte ad una accertata Splenomegalia, sia pur modesta (ma sarebbe necessario approfondirne l'entità con la misurazione ecografica anche dello spessore e /o del volume della milza), occorre chiedersi la causa, perché le cause possono essere varie e diverse. Consigliavo infatti qualche ricerca, intanto, per confermare o escludere la causa più frequente e comune, cioè la mononucleosi infettiva. Non è clinicamente inutile o indifferente sapere se vi è, o vi è stata, una malattia virale sistemica e contagiosa, come la mononucleosi, che coinvolge spesso, sia pur in maniera reversibile e per tempo generalmente molto limitato, gola, milza, fegato, linfonodi e altera l'emocromo con linfomonocitosi relativa. Inoltre la presenza di splenomegalia, in assenza di segni di mononucleosi pregressa, impone, a mio avviso, la necessità di periodici controlli ecografici ed eventuali ulteriori accertamenti diagnostici. Ma non è assolutamente possibile né raccomandabile sostituirsi al proprio medico di fiducia. Né la mia risposta ha lo scopo di interloquire, figuriamoci poi di interferire, con un Collega e con il suo operato. Cari saluti

Risposto il: 08 Marzo 2017