26-01-2018

Difficoltà nella concentrazione

Salve,

sono a richiedere un suggerimento su un problema che sto riscontrando da circa due anni. Da un paio di anni ho notato come le mie abilità mnemoniche e la capacità di rimanere concentrati e assimilare informazioni siano in declino costante. Se all'inizio del mio percorso universitario trovavo semplice studiare più ore al giorno consecutivamente e memorizzare un'ampia gamma di concetti, ora mi ritrovo a faticare in modo insostenibile anche nel memorizzare un decimo di quanto riuscivo prima a "processare". Trovo inoltre difficile la semplice attività della lettura di libri e riviste; anche la scrittura di pensieri molto articolati e complessi, compresa la scelta lessicale, ne ha risentito.

Questa situazione è molto frustrante per me, con la conseguenza che il solo pensare di iniziare una delle attività sopracitate mi genera uno stato di mestizia e noia. Ho tentato anche di cambiare stile di vita, aumentando l'attività fisica, migliorando la mia dieta e dormendo almeno 8 ore al giorno, ma non hanno sortito effetto. Vorrei quindi chiedervi se questo declino ha un'origine naturale, cioè legata al passare del tempo (anche se pensavo non iniziasse già a 22 anni), oppure è sintomo di qualche altra causa che non riesco a individuare. In caso quale visita specialistica mi consigliate di fare?

Grazie mille per la vostra attenzione.

Risposta di:
Dr. Emanuele De Vietro
Specialista in Psichiatria e Psicologia ad indirizzo medico
Risposta

Salve, senza una visita è sempre difficile inquadrare il problema, capire il contesto e il momento particolare della sua storia personale.

Possiamo provare ipotizzare in questo caso che si tratti di un disturbo d'ansia in una personalità ossessiva, con aspettative sulle sue capacità e performance molto elevate, una forma di perfezionismo. Adesso, essere bravi, competenti è una cosa positiva, ma quando diventa un'ossessione, un rimuginare costante, per le caratteristiche particolari della mente, tende a diventare un problema e anche cose che prima erano facili diventano difficili.

Dietro a questi sintomi spesso si nasconde il timore patologico di sbagliare, che la persona non accetta in nessun modo. Questa paura è un tiranno della mente molto severo. Una Psicoterapia a indirizzo cognitivo comportamentale può aiutare molto.

Saluti

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