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23-12-2016

Disfunzione erettile dopo trauma

Buongiorno, vi scrivo in merito ad un episodio verificatosi da circa una settimana. Ho 40 anni, fisico atletico e in buona salute, pratico palestra con carichi leggeri e cyclette con una frequenza quasi giornaliera da un anno. Il problema del tutto nuovo per me, è di forte difficoltà di erezione e si é verificato dopo una sorta di colpo di frusta, in seguito ad una brusca frenata per evitare un ostacolo improvviso. Non immediatamente in quanto non sentivo nemmeno fastidio al collo, ma la sera del giorno dopo, quando tentando di massaggiare il collo in cerca di un po' di beneficio, ho premuto sulla zona della vertebra atlante e epistrofeo. Ero gia in stato d'ansia per via dello spavento, nel premere ho sentito dolore e per un istante ho quasi perso la sensibilità del braccio destro. È stato terrore immediato, in quanto ho pensato subito di aver creato eventuali danni al midollo e il pensiero è andato si all'aspetto motorio ma anche alla virilità. Cosa che mi causa tremore per cinque dieci minuti di entrambe le braccia, soprattutto le mani.

Preso dal panico ho provato a raggiungere un'erezione ma era di punto in bianco, totalmente spento, non sentivo più forza solo al tatto lo percepivo. Inoltre, non so se sia stato il colpo di frusta o il panico, mi ritrovo (fino a due giorni fa ora sono aspetti che stanno migliorando) con digestione e intestino bloccato, disidratato, e il battito cardiaco che non sembra troppo accelerato, ma più forte e rumoroso, dolori tipo "fitte"ai nervi del petto.
Preso dal panico ho fatto accertamenti al collo con radiografia con esito negativo, nulla di interrotto o fratturato. Visita dal fisiatra che non ha riscontrato nemmeno nervi compressi, ma un trauma. Fisiatra che mi ha confermato la "normalità" di avere problemi di erezione dopo una sorta di shock e una sorta di sindrome vagale, o nervo vago infiammato. Mi ha prescritto 30 giorni di Starvit, una bustina al giorno.
Sempre in ansia, forse senza motivo, ho deciso di fare anche una visita urologica, ma non ha riscontrato nulla, prescrivendomi del Cialis per infondermi fiducia a suo dire. Cosa che non ho ancora fatto. Dopo qualche giorno almeno sembra "esserci" in un qualche modo. L' erezione non é affatto immediata agli stimoli come prima che forse era troppo presente, anzi avviene solo con la masturbazione e con difficoltà, non ha assolutamente il vigore di prima.
Spero di ricevere un vostro parere e magari qualche indicazione su eventuali farmaci da prendere. Sul web ho letto una storia simile, risolta prescrivendo farmaci antidepressivi (che forse non mi farebbero male almeno per un periodo breve) o farmaci che regolano l'equilibrio tra sistema simpatico e parasimpatico. Vi chiedo scusa se ho scritto praticamente un tema, ma la questione mi sta torturando e sono molto preoccupato. Spero di ricevere un vostro parere e\o suggerimenti su una eventuale terapia farmacologica da intraprendere. Un cordiale saluto

Risposta di:
Dr. Giovanni BerettaDottore Premium
Specialista in Andrologia e Patologia della riproduzione umana
Risposta

Gentile lettore, quello ci racconta farebbe pensare ad un problema sessuale forse legato ad una stress importante di natura post-traumatica. Tutto quello che ci scrive, comprese le conclusioni dei colleghi che ha già consultato, ci porterebbe verso un problema funzionale, psicologico comunque. Detto questo, ora forse è bene sentire anche un bravo ed esperto andrologo e con lui iniziare un più mirato percorso diagnostico con indagini ormonali ed eventualmente un ecocolordoppler basale e poi dinamico delle arterie cavernose peniene. Fatto il tutto si potrà meglio capire il perché del suo problema sessuale ed impostare poi una più precisa strategia terapeutica. Un cordiale saluto.

TAG: Andrologia | Organi Sessuali | Ortopedia e traumatologia | Salute maschile | Urologia
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