Cause della Disfunzione Erettile

cause della disfunzione erettile

La Disfunzione Erettile, spesso indicata impropriamente col termine di “impotenza”, consiste nell’incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione sufficientemente valida da consentire un rapporto sessuale soddisfacente. Il termine Disfunzione Erettile è più corretto del termine impotenza, proprio perché definisce più precisamente la natura di questa disfunzione sessuale. Una normale Erezione implica una corretta funzione integrata dei sistemi nervoso, circolatorio ed endocrino. Pertanto una DE può originare oltre che da condizioni psicologiche, da fattori organici di natura vascolare, neurologica o ormonale.

I disturbi erettili sono molto diffusi, secondo alcune stime sono 152 milioni gli uomini che ne sono colpiti nel mondo. In Italia, la DE è una condizione diffusa: interessa, infatti, il 13% della popolazione maschile, questo significa che oltre 3 milioni e mezzo di Italiani presentano un deficit dell’erezione, ovvero 1 maschio adulto su 8.

Sebbene possa presentarsi a qualsiasi età, la disfunzione erettile è più frequente negli uomini di età superiore ai 45-50 anni. Proprio l’età, dunque, è uno dei principali fattori di rischio. E questo perché l'invecchiamento si associa ad un'aumentata frequenza di patologie croniche (aterosclerosi, diabete, ipogonadismo, etc.). Il meccanismo dell’erezione, dunque, può essere alterato da molteplici fattori, in alcuni casi anche concomitanti e comunque non esclusivamente legati alla sfera psicologica, come invece si diceva in passato. «La disfunzione erettile – spiega il prof. Vincenzo Gentile, Presidente SIA – può, infatti, essere dovuta a cause organiche tipiche del nostro tempo quali diabete, ipertensione, aterosclerosi, depressione. Ma giocano un ruolo importante anche il fumo di sigaretta, la sedentarietà e il sovrappeso che sono in definitiva i fattori di rischio delle malattie cardio-vascolari. Sicuramente, inoltre, la DE  interessa anche i soggetti più ansiosi e sensibili allo stress quotidiano».

«Tra i pazienti diabetici - precisa il prof. Gentile -  si parla addirittura di un maschio su tre con problemi di erezione. Mentre, contrariamente a quanto comunemente si crede, il Carcinoma della prostata non è di per sé causa dell’impotenza maschile. Lo sono invece le terapie comunemente praticate per il trattamento del tumore, come la prostatectomia radicale, la radioterapia e le terapie ormonali».

LE CAUSE DELLA DISFUNZIONE ERETTILE
Le diverse cause che possono determinare l’insorgenza di una disfunzione erettile si distinguono in psicogene (ansia e depressione), endocrine (ipogonadismo o riduzione del testosterone), neurogene (Sclerosi multipla, morbo di Parkinson, traumi), vascolari (diabete, ipertensione, aterosclerosi), farmacologiche (antiipertensivi, psicofarmaci, terapie ormonali, etc), chirurgiche e radioterapiche. È importante sottolineare che delle diverse cause possibili, alcune sono “non modificabili”, mentre altre sono invece “modificabili” perché legate a fattori comportamentali.

Cause psicogene: per anni quella psicogena è sembrata essere la più comune causa di disfunzione erettile; oggi i dati epidemiologici indicano che spesso è determinata o accompagnata anche da alterazioni di natura organica.
I meccanismi attraverso i quali i fattori psicologici possono favorire l’insorgenza di una disfunzione erettile non sono ancora completamente conosciuti. Un ruolo fondamentale è sicuramente svolto dall’iperattività del sistema nervoso simpatico, che si verifica ad esempio in condizioni di stress. Una condizione particolare è rappresentata dalla cosiddetta “ansia da prestazione”, che determina un effetto inibitorio sull’erezione ed è frequente tra i giovani alle prime esperienze sessuali, nell’affrontare una nuova partner o dopo il verificarsi di un primo insuccesso nei rapporti sessuali.

Cause endocrine (ormonali): le malattie endocrine più strettamente correlate all’insorgenza della disfunzione erettile sono l’ipogonadismo e l’iperprolattinemia.
Nell’ipogonadismo si verifica una riduzione dei livelli di testosterone, che si accompagna a un calo del desiderio sessuale e a una riduzione dell’attività erettile. Negli uomini con iperprolattinemia si ha invece un aumento della prolattina, che determina un deficit erettile associato a riduzione della libido e infertilità.

Cause neurogene: tra le patologie neurologiche a carico del sistema nervoso centrale che possono essere correlate alla disfunzione erettile occupano un ruolo di primo piano la Sclerosi multipla, la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson. Le lesioni del midollo spinale e del bacino si associano molto spesso a disfunzione erettile di grado correlato al livello e all’entità della lesione. Anche i nervi periferici che mediano l’erezione possono essere danneggiati in varie situazioni patologiche, soprattutto in caso di diabete.

Cause vascolari: a livello locale, le patologie vascolari responsabili di disfunzione erettile possono essere di natura sia arteriosa che venosa. Nel primo caso il deficit erettile è determinato da un ridotto afflusso di sangue al pene, mentre le patologie venose impediscono che il sangue rimanga 'intrappolato' all’interno del tessuto cavernoso del pene. L’aterosclerosi rappresenta certamente la causa più comune di disfunzione erettile di origine arteriosa. Altre cause iatrogene di danno vascolare sono alcuni tipi di interventi chirurgici e la radioterapia della pelvi in caso di malattia oncologica.
Sul piano sistemico, le patologie cardiovascolari rappresentano una delle principali condizioni predisponenti per la disfunzione erettile. Un soggetto con una patologia cardiovascolare di qualsiasi tipo presenta un rischio più che raddoppiato di sviluppare un deficit erettile rispetto ad un maschio sano. L’ipertensione arteriosa è una patologia particolarmente frequente e determina una disfunzione erettile in circa il 40% degli uomini ipertesi. L’infarto del miocardio si associa a deficit erettile in oltre il 45% dei pazienti e una più alta frequenza di disfunzione erettile si riscontra nei soggetti con ictus o altri incidenti cerebrovascolari (circa l’85%).

Cause legate a patologie croniche: tra le malattie croniche che possono indurre disfunzione erettile, Diabete e insufficienza renale cronica sono quelle che fanno registrare una più elevata incidenza. In una percentuale variabile dal 35% al 75% dei maschi affetti da diabete si osserva la comparsa di un disturbo dell’erezione. Nei pazienti diabetici, con diabete controllato, la DE è meno frequente rispetto ai pazienti non trattati. Anche le patologie epatiche croniche si associano frequentemente all’insorgenza di una disfunzione erettile, in particolare se si tratta di epatopatie di origine alcolica. Nel caso delle malattie neoplastiche, il deficit erettile può essere determinato da cause sia organiche che di tipo psicologiche.

Cause farmacologiche: circa il 25% delle disfunzioni erettili sono causate da una terapia farmacologica. Tra le categorie farmacologiche maggiormente implicate vanno menzionati: gli psicofarmaci, le terapie ormonali, gli antipertensivi.
Sono soprattutto questi ultimi, considerata l’elevata incidenza dell’ipertensione arteriosa, a rappresentare una delle principali cause iatrogene di disfunzione erettile.
Tra i beta-bloccanti, il propanololo determina un deficit erettile in circa il 15% degli uomini trattati; i diuretici presentano un rischio di indurre disfunzione erettile più di due volte superiore rispetto al placebo. I tranquillanti maggiori e i sedativi ipnotici inducono deficit erettile e riducono la libido. Alcuni farmaci con azione ormonale possono indurre una disfunzione erettile attraverso una riduzione dei livelli di testosterone o mediante un’azione antagonista nei confronti di quest’ormone.

Cause chirurgiche e radioterapiche: la radioterapia e gli interventi chirurgici o endoscopici a livello della pelvi possono determinare una disfunzione erettile a seguito di lesioni nervose o vascolari. La prostatectomia radicale per carcinoma della prostata e la cistectomia radicale per carcinoma della vescica rappresentano, tra gli interventi urologici, le principali cause di disfunzione erettile postchirurgica. Anche seguito a trattamento radioterapico per carcinoma prostatico, infatti, è stato registrato un deficit erettile in una percentuale variabile dal 30 all’85% dei pazienti trattati.
Tra i numerosi fattori che sembrano condizionare l'insorgenza di deficit erettile postoperatorio, l’età del paziente e la tecnica operatoria rappresentano le determinanti di maggiore importanza.

Condizioni predisponenti: l’abitudine al fumo è una causa assai diffusa di disfunzione erettile. Il numero di sigarette fumate al giorno e la durata dell’abitudine al fumo sono direttamente correlate all’insorgenza di una disfunzione erettile. Rispetto ai non fumatori, i soggetti fumatori o ex fumatori presentano dunque un rischio significativamente più elevato di sviluppare una disfunzione erettile. Va anche segnalato che l’associazione del fumo ad altri fattori di rischio determina effetti moltiplicatori sul rischio di sviluppare un deficit erettile; per esempio, nei diabetici fumatori il rischio è maggiore che nei diabetici non fumatori. Altre condizioni predisponenti sono rappresentate da obesità, alcolismo cronico e uso di droghe.

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25/03/2015
13/05/2008
Urologia Salute maschile Sesso Sessualità e organi sessuali