Salve. Da sei mesi lotto contro una riacutizzazione di sintomi più o meno sempre uguali. A fine giugno ho avuto un episodio di febbre con dolori alle ossa della faccia, probabile sinusite da me trascurata. Mi curo con efferalgan e la febbre va via. A luglio si acutizza il tutto, con catarro, tosse grassa. Il medico mi dice che si tratta di... Leggi di più bronchine e mi prescrive punture di pennicillina (non ricordo nello specifico quale fosse) e bentalan, più zerinol. I sintomi si indeboliscono ma ad inizio agosto inizio ad avere mancanza d'aria. Mi basta salire una rampa di scale per avere un forte affanno e una crisi di tosse, che nel giro di qualche minuti si quieta. Questa volta vengo curata con Clacid e Levoxacin + Formodual mattino e sera. Miglioro, faccio una rx ai polmoni e tutto è a posto, tranne un innalzamento dell'emidiaframma destro. Mi passa la tosse, mi passa l'affanno, riesco di nuovo a fare tutto, anche le scale di corsa, ma solo per una decina di giorni. A settembre sono di nuovo al punto di prima. Altra cura, con antibiotici e aerosol con clenil e almeida più muciclar bustine. Niente, ad ottobre peggioro ulteriormente, nel senso che l'affanno diventa più presente, anche a sforzi minimi, ed in più ho febbre oltre i 38. Vado da uno pneumologo che mi dice di andare prima a Malattie Infettive e poi da un cardiologo, per escludere cause cardiache per l'affanno. Il medico di malattie infettive ritiene di non dover fare il day ospital, mi prescrive degli esami per l'emocromo, ves, antibiogramma dell'espettorato e mi rimanda dal cardiologo. Le analisi sono tutte nella normalità, tranne la ves alta (che il mio medico dice essere troppo generica per indicare una malattia specifica). L'esame dell'espettorato è negativo. Vado dal cardiologo, eseguo elettrocardiogramma ed ecocardiogramma ed è tutto a posto. Rifaccio rx al torace, ed è tutto come prima, innalzamento compreso. Il medico mi prescrive allora un'altra cura, sempre con clacid e levoxacin, più aerosol con almeida+fluspiral+fluimucil antibiotico più deltacortene pillole e il solito formodual. E' efficace, questa volta per due settimane. A metà novembre di nuovo un po' di affanno, faccio il vaccino antinfluenzale, inizio Ismigen. Il mio medico curante (che non è pneumologo) mi esegue una spirometria, risultata al 50% con deficit restrittivo (credo sia questo il termine tecnico). Quindi prenotiamo visita d'urgenza dallo pneumologo+emogasanalisi. Emogasanalisi nella norma, lo pneumologo mi visita i polmoni e dice che non sente niente. Mi consiglia prove allergiche su prelievo e tac da fare in ricovero. Aspetto la sua telefonata. Intanto a fine novembre vado dall'otorino che mi riscontra con la telecamerina una sinusite sul lato sinistro. La curo con antibiotico (oralex, credo), lavaggi con soluzione salina, gocce di argotone, flaminase. torno dall'otorino e la sinusite è regredita, ma ho sempre l'affanno. Così inizio cura con deltacortene, e l'affanno va via. Tutto bene fino al 22 dicembre, quando inizio il secondo ciclo di Ismigen, e mi viene la febbre: al mattino 37.3 durante la giornata niente e nel tardo pomeriggio 38.5. Il medico mi ha ridato altri 5 giorni di Levoxacin (come copertura, perchè non ho catarro purulento, ma muco viscioso bianco), efferalgan per la febbre, bustine di muciclar. Niente cortisone, perchè giorno 5 gennaio ho la visita allergologica. Mi hanno consigliato di prenotare una visita in una clinica specifica di Forlì. Adesso aspetterò la visita allergologica e poi vediamo. E' corretto pensare che si tratti di bronchite cronica?