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17-10-2018

Disturbo allo stomaco

Salve,

sono un ragazzo di 22 anni, studente universitario. Comincio col dire che soffro di problemi legati all'ansia e allo stress (sto seguendo un percorso da una psicologa per ovviare a questi problemi), come se non bastasse sono anche ipocondriaco.

Mesi fa in seguito ad una fase acuta d'ansia in cui mi preoccupai inutilmente per la mia salute ho effettuato un ECG (sentivo dei fastidi al petto e mi convincevo di sentirli anche al braccio sinistro, in luoghi dislocati e in maniera casuale) ed il cardiologo mi ha confortato dicendo che non ci sarebbe stato bisogno di ulteriori esami dato che ho un cuore sano. Ho effettuato quasi 1 anno fa esami di sangue, urine e markers per il fegato, tutto nella norma, nessun problema (solo vitamina D leggermente bassa e ferro leggermente alto, ma nulla di preoccupante). Conduco una vita abbastanza sedentaria ma quando ho occasione, anche solo sotto casa, faccio delle camminate con il contapassi e cerco di arrivare, quando posso, ad almeno 6/7.000 passi giornalieri. Raramente faccio esercizi con i pesi.

Dopo questa premessa andiamo dritti al punto: Da qualche tempo a questa parte avverto dei fastidi allo stomaco, come pesantezza, gonfiore, alcune volte anche bruciore (non come quando ho l'acidità, come se ci fosse una fiamma) e un senso di "battito del cuore" all'interno di esso dopo sforzi banali, come l'alzarsi improvvisamente dal letto e scendere le scale, alzare improvvisamente la voce, mangiare parecchio o bere velocemente, alcune volte anche il solo chinarmi per raccogliere un oggetto se sto facendo altro. A volte è come se avvertissi delle vere e proprie exstrasistoli, ma è come se avvenissero all'altezza dello stomaco.

Di quest'ultime (percepite però al petto) ho sempre sofferto, in alcuni periodi di più e in altri di meno, ma ora le percepisco solo all'altezza dello stomaco. Ho smesso di fumare perchè le sigarette ampliavano il disagio percepito, uso solo la sigaretta elettronica quando sono in casa, ma se la uso molto le sensazioni percepite allo stomaco aumentano. Non sento questi disturbi tutti i giorni, ma in periodi (composti da qualche giorno) che si alternano. A volte di più, a volte di meno. Quando ho questi disturbi a volte mi aiuta fare una passeggiata o tenermi impegnato. Può trattarsi di semplice ansia? Devo fare esami specifici? Si può trattare del cuore?

Grazie per la pazienza nell'aver letto la domanda e per l'eventuale risposta.

Risposta di:
Dr. Guglielmo Actis Dato
Specialista in Cardiochirurgia e Malattie dell'apparato cardiovascolare
Risposta

La sua è una problematica sicuramente legato all’ansia e lo stress. Sia tranquillo e non faccia niente

TAG: Apparato Digerente | Cuore | Disturbi gastrointestinali | Esami | Giovani | Malattie dell'apparato cardiovascolare | Psicologia | Psicosomatica | Salute mentale | Stomaco | Valori normali
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