13-11-2017

Dolore addominale acuto

Buongiorno, ho 36 anni. Nel profilo vedete “donna” ma è un errore di registrazione e non riesco a cambiare l’impostazione nel profilo utente, mi spiace. Ho un forte dolore nell’addome sx, in uno/due punti ben precisi. L’ecografia ha rilevato: Apprezzabile dilatazione lieve del gruppo caliciale medio-inferiore in assenza di evidenti lesioni focali/litiasiche. In sostanza il dolore e’ stato davnti/sx della pancia per 3 giorni, poi per 2 giorni e’ stato dietro a sx, zona rene, per poi tornare davanti nello stesso identico punto. Ho sollievo con il caldo, non ho disturbi ne’ di dolore ne’ di colore dell’urina. È iniziato tutto dal virus intestinale (arrivato alla fine di un periodo di 10gg in cui ho mangiato e bevuto pochissimo), dopo due gg di diarrea sembrava tutto risolto ed ho mangiato, male e tanto (hamburger patatine coca cola) ... La notte è iniziato il dolore davanti, solo antidolorifico e calore mi davano sollievo.

Dopo la settimana di dolore davanti-dietro-davanti mi sono scaricato, prima non ci riuscivo, ma il dolore sopratutto la mattina è rimasto. Avete qualche idea? Sia la guarda medica, che il mio medico ed il dott che mi ha fatto l’eco oggi hanno una motivazione per questa dilatazione. Ma sopratutto, devo bere? Non devo bere mto? Devo stare attento al magiare? Grazie mille per l’attenzione Buona giornata

Risposta di:
Dr.ssa Ida Fumagalli
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Diabetologia e malattie del metabolismo
Risposta

Credo che sia indicata la ripetizione di una ecografia sia per rivalutare la dilatazione descritta se sia regredita o aumentata o stabile. Inoltre può valutare anche eventuali alterazioni delle pareti intestinali. Mi sembra utile anche una radiografia dell'addome per vedere se ci siano calcificazioni riferibili a calcoli magari non visibili all'ecografia. Urinocoltura e esame urine con sedimento sono indicati. Il dolore se persiste necessita di una diagnosi differenziale tra le ipotesi più verosimili. Anche il pancreas va considerato tra le altre ipotesi. Non so se siano stati fatti esami del sangue. Si affidi al suo medico.

TAG: Gastroenterologia