Buongiorno a tutti,vi scrivo non sapendo purtroppo se ho postato la domanda sul tema giusto,sperando di ricevere qualche aiuto in merito a un problema che oramai mi attanaglia da tre mesi.Ho 22 anni e vi scrivo perchè tre mesi fa (fine maggio 2014) dopo un pranzo abbondante per una comunione, mi si è manifestato una dolore al fianco destro... Leggi di più all'altezza dell'inguine. Il dolore è aumentato durante il viaggio di ritorno in macchina(che è durato parecchio poichè rimanemmo bloccati in coda) e si presenta come una fitta a intervalli,che mi viene da definire "sorda", e che tende a "tagliarmi" il respiro(aggiungo per scrupolo che ho preso in braccio due miei cugini già grandicelli a fine pranzo) Piu per spavento, e con il pensiero di avere la classica appendice infiammata,la mattina successiva mi reco in pronto soccorso, dove gli esami del sangue risultano regolari ed alle pressioni fatte sull'addome dal medico non risulto essere dolorante come lo si dovrebbe essere con un'appendicite, anzi, al tatto non sento dolore poichè sono fitte interne!!.Niente febbre sia con temperatura ascellare che rettale,mi fanno una flebo di antidolorifico che risulta inefficace poichè il dolore già era diminuto, ma questa sensazione di parte "offesa" rimane.optano poi per una colica renale, eseguo eco che risulta negativa. Mi mandano a casa per dolori "muscolari", un po d'oki per una settimana e una settimana di riposo dal lavoro (di ufficio, sono molto sedentario e non faccio sport al momento). i dolori si ripresentano a intervalli piu o meno intensi, e nei giorni successivi mi reco dal medico curante che conferma la tesi del p.s.;fattostà che nei giorni successivi l'oki non mi fa nulla, i dolori sono piu o meno forti ma rimangono, soprattutto APPENA SVEGLIO, e noto che PIEGANDO IL COLLO o la SCHIENA IN AVANTI mi TIRA IL PUNTO IN OGGETTO.Mi reco dalla zia della mia ragazza che è fisioterapista,che non trova nulla di strano, articolazioni e muscoli a posto,tranne un paio di noduli ad altezza inguine che alla ripetuta pressione fanno male (ma constato,successivamente ad altre "fitte", che non combaciano col mio dolore "sordo") e, siccome la prima tac diciamo che era stata un po veloce (sarò stato non piu di un minuto,giuro), mi propone di farne un'altra piu approfondita addominale, che eseguo prontamente, dove si riscontrano appunto tre noduli che, a detta del primario di radiologia che mi ha effettuato il secondo esame, non sono neanche molto grandi e che potremmo avere tutti.Fattostà che la seconda eco risulta totalmente negativa e mi riparlano di problema a livello di anca, o di ossa, insomma di rivolgermi a un ortopedico.Nel frattempo la situazione si fa nervosa e sviluppo altri problemi a livello d'ansia (sensazione di svenimento,sudori freddi, paura di altri dolori tipo fitte alla testa) che collego alla mia tendenza a somatizzare parecchio lo stress;inoltre ho da un mese un discreto reflusso gastrico che tengo a bada col maalox refluss, e dolori intestinali, mentre vado di corpo spesso mollo (NON DIARREA).Mi reco da un'osteopata, che collega il mio problema al fianco con quelli intestinali "trattandomi" un po però purtroppo non migliorando il mio dolore al fianco, che diminuisce durante l'arco della giornata e torna ad aumentare sempre al mattino appena sveglio.Allora vado dal mio ortopedico (podologo per esattezza) che a fine aprile mi aveva fatto mettere i plantari per un po di valgismo sul piede sx, che mi assicura che i plantari vanno bene e stanno facendo il loro lavoro, mi visita e riscontra un po di fastidio sull'ultima vertebra lombare (che, a suo dire, è molto comune) e soprattutto delle algie unilaterali inguinali soprattutto sul lato dx all'altezza del canale inguinale, dicendomi di rivolgermi a un chirurgo per verificare se possa essere una punta d'ernia inguinale.Ma questa, in teoria, da quello che ho capito si sarebbe dovuta già vedere dall'eco, a meno che non sia bastata e serva una tac. Arrivati qui,voi mi direte: "recati dal chirurgo!!" e lo farò, però prima volevo un parere vostro, che rispondano pure chirurghi, gastrointerologi,ortopedici, magari piu specializzati nella schiena e nella postura, CHIUNQUE possa aver constatato problemi simili,qualunque medico abbia avuto a che fare con qualcosa di simile.Il mio curante addebita all'ansia.Io già sto seguendo,da poche settimane, un percorso psicologico per le mie ansie,PORTATE dai miei problemi fisici, e non viceversa, ma quando ogni giorno per tre mesi senti una fitta al fianco,sviluppi problemi di intenstino "sballato",non pensi all'ansia, ve lo assicuro, ma perdi le speranze e vorresti qualcuno che ti possa credere, o almeno "spazi" un po di piu per trovare una soluzione, o proponga esami piu dettagliati,anche solo abbozzare una teoria.Buon lavoro e grazie almeno per l'ascolto.