Gentili Dottori, ho 27 anni e la mia vita è sempre stata incentrata sulla ricerca dell'approvazione e affetto da parte di genitori, amici, fidanzati e insegnanti (con uno ho avuto una relazione in cui mi ha manipolata e io ero dipendente). Ho fatto 9 mesi di terapia, ma ho dovuto partire per studiare molto lontano da casa, sempre sulla scia della ricerca dell'altrui approvazione, ma mi trovo bene qui e mi piace quello che faccio, mi ha fatto bene andare via da casa.Ma ho avuto delle terribli e violente crisi, l'ultima ieri mi ha sconvolta a tal punto che ancora oggi sono senza forze, e succede ogni volta che ho il sospetto che il mio ragazzo mi voglia lasciare per un'altra. In passato queste crisi erano già avvenute quando subivo dei rifiuti di vario genere (amorosi, scolastici, sconfitte, prese in giro...) e mi ritrovavo in preda ad una cieca collera che mi portava a rompere tutto quello che mi capitava sotto mano o ad aggredire gli altri. Nell'ultimo anno durante queste crisi sono arrivati i pensieri suicidi e ieri sono arrivata a farmi dei tagli sulle braccia. Mi vergogno a dire che ho provato rassicurazione nel farli vedere al mio ragazzo, come se inconsciamente lo stessi ricattando. Ho già in passato usato il farmi del male non mangiando per giorni per farmi sentire compatita e bisognosa di aiuto, ora so che questo è sbagliato ma non riesco a controllarlo e il mio peso sta di nuovo scendendo. Non so cosa mi succede e ho paura, sono tranquilla quando penso a lui lo e lo vedo come l'uomo dei miei sogni, ma altre volte si trasforma nella mia mente e diventa un traditore bugiardo, senza vie di mezzo, ho la fobia del tradimento e del suo abbandono. Non riesco a pensare a me stessa, ogni cosa nella mia giornata ruota intorno a lui e alla paura che non mi scriva più. Vi ringrazio per l'aiuto.