15-10-2003

Dopo credo due anni in cui mio padre soffriva di

Dopo credo due anni in cui mio padre soffriva di disturbi (di cui non vi so ragguagliare) tenendoceli nascosti, una vasta suppurazione nella regione inguinale destra, unitamente all'estremo gonfiore di entrambe le linfoghiandole inguinali ed a eruzioni sul glande, più febbre, dimagrimento e affaticamento, lo hanno convinto a recarsi da un urologo. E' stata effettuata una biopsia alla linfoghiandola sx ed al Tessuto del pene ed un drenaggio all'ascesso dx. I risultati hanno purtroppo evidenziato un carcinoma squamoso. Ora si attende la TAC per vedere se si è esteso ad altri organi (notare che già le natiche sono aggredite dal Tumore stesso, che avanza). E' stata raccomandata l'assunzione di Augmentin 500 e l'uso di pomata Gentalin sulle parti secche. Terapia già in corso dalla prima visita in cui non avevano capito nulla (!). Ora ho finalmente convinto mio padre a recarsi da un oncologo consigliatoci caldamente, il dott. Marangolo presso il centro oncologico di Ravenna. La prossima settimana avremo il consulto. Vorrei però anche un Vostro cortese parere e Vi chiedo: -cosa dobbiamo aspettarci a livello di terapia?; -un'operazione per asportare il tessuto malato ed i Linfonodi è da effettuarsi immediatamente o dopo mesi di radio e chemio, come ha prospettato il primo medico consultato (l'urologo)?; -l'asportazione del tessuto del pene, cosa comporta, e ci sono soluzioni chirurgiche per una plastica ricostruttiva?; -se sì, con che tempi dopo l'asportazione e con che esiti?; -mia madre, che nel corso del tempo ha avuto con lui rapporti sessuali, è in pericolo, ed eventualmente che visite o esami deve fare?; -che aspettative di vita ci sono sia nel caso che il tumore abbia o meno aggredito altri organi oltre quelli già descritti?; -quale qualità di vita ha un malato in questo stato durante l'iter di cura?; -sono previsti supporti psicologici per il malato stesso (che non li accetterebbe mai se informatone) e per noi familiari?; -credete che sarebbe giusto informare mio padre, il quale ha sempre sostenuto di non poter sopportare tale notizia, optando per una immediata soluzione estrema in caso, nell'eventualità che non ci fossero possibilità di guarigione, o se queste possibilità fossero limitatissime? Vi prego di rispondermi il più dettagliatamente possibile. Ogni Vostro consiglio sarà per noi prezioso. Davvero grazie in anticipo per il Vostro aiuto.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
E’ necessario documentare con certezza la diffusione della malattia. Nel caso la stessa sia estesa anche ai tessuti cutanei delle natiche non è indicato intervento chirurgico ma trattamento chemioterapico. Sua madre non corre alcun rischio. E’ previsto supporto psicologico per paziente e familiari, che l’oncologo saprà indicarvi. E’ importante informare il paziente, anche se non in maniera dettagliata, in virtù del trattamento che dovrà affrontare, peraltro gravato da effetti collaterali moderati.
TAG: Oncologia | Tumori
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