07-03-2017

Ecografia addome con parte ipoancogena e ipercogena

Gentilissimo dottore, scrivo per chiederle un parere del tutto generico sull'esito della: “ecografia addome intestino” di mia madre che ha 55 anni (e da circa 4 anni soffre di reflusso gastrico che cura abitualmente con i farmaci da banco come il Riopan), ed ha effettuato tale analisi a seguito di alcuni dolori sotto la pancia generati (come ha confermato il medico) dalla formazione di aria. Fatta tale premessa, le riporto integralmente l’esito dell’esame: “Non si apprezzano immagini patologiche al tubo digerente. Fegato di volume normale, ad ecostruttura omogena. Non irregolarità della superfice. Non lesioni focali. Colecisti a pareti regolari, priva di calcoli o bile densa. Non ectasiche le vie biliari. Asse splenoportale nella norma per calibro, normoespansibile con gli atti del respiro, pervio, a flusso ortogrado. Pancreas nella norma per ecostruttura a morfovolumetria salvo visibilità di formazione ipo-anecogena diam max 11 mm, localizzata a sede testa. Wirsung non dilatato. Milza di volume nella norma, ad ecostruttura omogena. Non ascite. Aorta addominale non ectasica. Reni bilateralmente nella norma per sede, ecostruttura e morfovolumetria. Nella norma lo spessore del parenchima. Non ectasia del sistema escretore né calcoli. Al terzo inferiore del rene sx si apprezza formazione iperecogena, diam. max 2 cm, più verosimilmente ad angiomiolipoma. Consiglio esecuzione RMN addome superiore con e senza mdc ev, più sequenze colangio RMN (piccolo espanso cefalo-pancreatico, verosimilmente angiomiolipoma rene sx)”.

In riferimento a tale esame, le mie domande sono le seguenti:

  1. Cosa significano le parole: "ipo-anecogena" ed “iperecogena”? e qual è la differenza tra le due?
  2. La non dilatazione del Wirsung riduce le probabilità che si tratti di patologie più gravi?
  3. A cosa serve una: "ColangioRMN”?
  4. Quali potrebbero essere i due estremi in questa situazione? Ossia, quale potrebbe essere la migliore e la peggiore cosa? (in teoria)

Detto questo, voglio già informarla che gli esami prescritti sono stati prenotati per il 24/03 e sono perfettamente consapevole che per una corretta diagnosi dovrò aspettare l’esito di tali analisi e non posso sostituire la valutazione di un medico fatta di persona a quello che leggo su internet in quanto la medicina è prima di tutto scienza e per poterla mettere in pratica bisogna osservare di persona. Tuttavia, nonostante quanto detto precedentemente le chiedo cortesemente di darmi un suo parere basato sulla sua esperienza nel campo e su quello che prevede in teoria la medicina considerando casi simili e statistiche, pur rimanendo però sempre consapevole che non sono informazioni certe. La ringrazio per la sua enorme disponibilità.

Risposta di:
Dr. Luano FattoriniDottore Premium
Specialista in Gastroenterologia e Chirurgia dell'Apparato Digerente e Endoscopia Digestiva
Risposta

Rispondo nell'ordine:

  1. indicano diverse modalità di trasmissione delle onde ultrasonore, meno o più riflettenti, a seconda della parte anatomica indagata e della sua condizione, e altrettanto diverse rappresentazioni dell'immagine ecografica;
  2. riduce le probabilità;
  3. serve a visualizzare bene l'albero bilio-pancreatico;
  4. nella grande maggioranza dei casi sono cisti pancreatiche, per lo più benigne, ma possono talvolta essere, o trasformarsi in neoplasie maligne, per cui è corretto indagare più approfonditamente.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia
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