09-06-2007

effetti collaterali da calcio antagonisti

Ho 53 anni, in menopausa, e soffro di ipertensione da circa 13 anni.Dopo lunghi tentativi il mio cardiologo era riuscito a trovare una combinazione di farmaci che ha tenuto sotto controllo l'ipertensione, e cioè un betabloccante (Lopresor) e nifedipina (Adalat). Quest'ultima però mi ha causato gonfiori insopportabili agli arti inferiori, per cui la terapia è stata cambiata. Da allora non sono più riuscita a tenere la pressione sotto il 150/90,95. Ho provato, sempre mantenendo il betabloccante, altri antipertensivi (Tevetenz, Catapresan,Blopress) con scarsi risultati, la pressione anzi è aumentata raggiungendo (e talvolta superando) i 190/105. Le pulsasioni sono normalmente tra 45 e 50, Questo potrebbe essere la causa della continua sonnolenza e della stanchezza? La mia domanda principale è questa: Qualche medico mi ha detto che potrebbe essere utile un controllo alla tiroide. Poichè non ho intenzione di continuare a sottopormi a tentativi con altri farmaci, vorrei un vostro parere: è opportuno fare degli accertamenti da un endocrinologo? Grazie.
Maria Grazia Richichi
Risposta di:
Maria Grazia Richichi
Specialista in Geriatria e Medicina interna
Risposta
Se la frequenza e' co si bassa 45 bpm e' possibile che sia correlata con la sonnolenza. Approfittando del prossimo periodo estivo se la pressione e' 140/90-95 adesso rimandi a settembre il tentativo di provare la efficacia di altri farmaci. In particolare se l'adalat e' stato cosi efficace potra' provare con il freddo basse dosi di calcio antagonisti di 3^ generazione
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato respiratorio | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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