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Egregio dottore, sono un donna di 65 anni e soffro

Egregio Dottore, sono un donna di 65 anni e soffro da circa due anni di ipertensione arteriosa e Valvulopatia aortica. Sono in cura da un cardiologo, ma è stato finora difficile trovare una Terapia a me adeguata: i farmaci hanno un buon effetto ipotensivo, ma procurano diversi effetti indesiderati: il Losartan mi dà atralgie, dolori cervicali e renali; il Triatec e Dedralen Tosse secca; Lobivon bradicardia e astenia; Lacirex tachicardia. Attualmente sono in terapia con Lasix (1cp. al giorno) discretamente tollerato e con buon effetto ipotensivo. E' normale che sia così difficle trovare una terapia appropriata? Riuscirò a trovare una giusta terapia? Dovrò continuare ad assumere Lasix o esistono alternative? In attesa di una Sua cortese risposta, La ringrazio anticipatamente.
Risposta del medico
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E’ frequente che i farmaci ipotensivi, specie all’inizio, possano dare effetti collaterali (in particolare senso di stanchezza e di malessere), poiché il nostro organismo non è abituato a regime pressori più bassi del normale. Superata la fase di assestamento tali effetti comunque si riducono, la pressione rimane più bassa ed il nostro organismo di adatta al nuovo regime pressorio. Alcuni farmaci hanno poi dei loro precisi effetti al di fuori dell’abbassamento della pressione (vedi il rallentamento dei battiti cardiaci per i beta- bloccanti, la tosse per gli ACE-inibitori, ecc.) e questi vanno individualmente valutati nel loro bilancio rischio/beneficio. Mi sembra comunque di capire che un buon effetto terapeutico è stato per Lei trovato con il Lasix, non resta che proseguire la terapia, valutarne l’efficacia a lungo termine, l’assenza di effetti collaterali e proseguire il trattamento con costanza per evitare che l’ipertensione divenga per Lei un rischio di sviluppare qualcuna delle numerose malattie arteriosclerotiche che l’ipertensione può indurre.
Risposto il: 15 Marzo 2004