Egregio professore. Circa un anno e mezzo fa, durante la degenza nell'ospedale di Taranto (per una infezione intestinale) mi fu riscontrato una discreta ipertrofia prostatica con un valore del PSA di oltre 8, anche se ecograficamente non sembravano esserci problemi. Nell'anno e mezzo trascorso da allora il PSA è continuato ad essere alto anche se non con questo valore. In questi 18 mesi mi sono curato un certo periodo con una compressa di xatral ed in un altro perodo con una compressa di Onimic. Dopo varie visite e terapie tendenti ad abbassare il PSA stesso il 14/04/2005 sono stato sottoposto a Biopsia prostatica e le sottopongo i risultati: Diagnosi: 1,3,5,6,8. Frustoli per lo più minimi, di parenchima prostatico con microfocolai di displasia ghiandolare grave (P.I.N. 3) 4, 7, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16. Frustoli, in gran parte minimi, di parenchina prostatico con modesto infiltrato flogistico cronico aspecifico. La Diagnosi durante l'ecografia intrarettale fatta in occasione della biopsia è la seguente: Prostata di dimensioni 60x3x37 mm; ecostruttura disomogenea, echi copulari integri. Il mio urologo ha stabilito un controllo tra 4 mesi e se lo ritiene opportuno ripeterà la biopsia. Sconsiglia per ora eventuali interventi. Ha anche prescritto degli Antibiotici (una settimana al mese per quattro mesi). Il mio medico generico ha consigliato la urinocoltura prima di ricorrere agli antibiotici, la stessa è risultata negativa e non ho iniziato la cura con gli stessi. Un recente esame del PSA mostra PSA 8,01, PSA-FRee 0,75 e rapporto fPSA/tPSA 0,094. Le chiedo: Visto dal punto di vista dell'oncologo: Ritiene anche lei inopportuno almeno per ora ricorrere all'intervento chirurgicico di asportazione della prostata? Consiglia ulteriori percorsi diagnostici? Posso stare tranquillo??? La ringrazio di tutto cuore per la gentile disponibilità.