24-05-2007

Esistono diversi metodi naturali per "prevedere" l'ovulazione

Siamo pronti ad avere un bimbo vorrei sapere quale sarebbe il momento giusto. Il mio ciclo è iniziato il 22 Maggio ed ha durata di giorni 26 qual'è il giorno in cui i follicoli sono pronti per poter agire? Grazie. Gioy
Filippo Dall'Orto
Risposta di:
Filippo Dall'Orto
Risposta
Gentile Signora, i metodi "naturali" per individuare i giorni fertili sono fondamentalmente gli stessi che si utilizzano come metodi di contraccezione naturale. Quello "statistico", cui lei si riferisce, prende il nome di Ogino-Knaus o astinenza periodica. Esso consiste nella conta dei giorni, sfruttando la conoscenza scientifica del tempo che intercorre tra l’ovulazione e la futura mestruazione (circa 14 giorni). Se per esempio, come nel suo caso, fra l’inizio di una mestruazione e l’altra intercorrono 26 giorni, il periodo fecondo sarà intorno al 12° giorno, se invece intercorrono 32 giorni il periodo fecondo sarà intorno al 17° giorno e via così sempre sottraendo 14 giorni al giorno presunto di arrivo della prossima mestruazione. Il limite di questo sistema è dato proprio dalla presunzione di arrivo della successiva mestruazione, la cui data finché non è effettivamente giunta non è prevedibile con assoluta certezza. Un altro metodo consiste nella misurazione della temperatura basale. Questo metodo, anch’esso legato alla statistica, si basa sul fatto che la produzione del progesterone, che si verifica nella seconda parte del ciclo, dopo l'ovulazione, determina un rialzo della temperatura corporea basale di qualche decimo di grado per circa 14 giorni e cioè fino alla mestruazione successiva. In questo modo non è possibile prevedere l’ovulazione, in quanto quando la temperatura si innalza essa è già avvenuta, ma si può costruire un sistema di supporto statistico alla astinenza periodica. Infine esiste il cosiddetto metodo Billings, messo a punto dagli omonimi coniugi, basato sulla capacità della donna di riconoscere il periodo fecondo in base alle perdite vaginali. A causa dell'effetto della produzione estrogenica nel periodo preovulatorio, infatti, si ha la fluidificazione e la perdita del “tappo” di muco denso che “ostruisce” il canale cervicale. Si verifica così la produzione di un'abbondante quantità di muco trasparente simile per consistenza alla chiara d’uovo, che facilita la strada agli spermatozoi. Attraverso un adeguato addestramento la donna impara a riconoscere, in base alle caratteristiche delle perdite vaginali e alle sensazioni di umidità o di secchezza che avverte a livello vaginale, il periodo del ciclo in cui si trova (fase fertile). Esisto infine in vendita in farmacia dei kit da utilizzare sulle urine che si basano sul dosaggio ormonale oppure un piccolo computer che "impara” impostandolo opportunamente la durata dei propri cicli e dà indicazioni anch'esso in base a misure rilevate nei primi tre mesi di utilizzo con esami delle urine. Il mio consiglio tuttavia nel suo caso è di non preoccuparsi troppo e di avere serenamente rapporti con frequenza regolare... la gravidanza arriverà (gli stress psicologici non aiutano)! Risposta a cura del Dott. Francesco Guida U.O.S.C. Ginecologia e Ostetricia A.O.R.N. "A. Cardarelli" - Napoli
TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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